Torino, Cairo: ‘Abbiamo regole che ci permettono di cercare di andare avanti’

Una delle squadre che ha deluso le aspettative in questo inizio di stagione è sicuramente il Torino. I granata sono fermi a 0 punti in fondo alla classifica a causa delle due sconfitte subite nelle prime due giornate. Dopo il ko all’esordio contro la Fiorentina, infatti, è arrivata anche la pesante sconfitta interna contro l’Atalanta. La squadra di Marco Giampaoloavrebbe poi dovuto giocare contro il Genoa ma la sfida è stata rinviata a causa dell’emergenza relativa al Coronavirus.

Torino, le parole del patron Cairo

foto di Cairo, presidente del Torino

Il patron del Torino, Urbano Cairo, ospite del Festival dello Sport a Milano, ha parlato dei rischi che sta correndo il calcio con l’aumento dei casi di Covid-19 in Italia e tra i giocatori di Serie A. Queste le sue parole:

Aumento dei casi in Serie A: “Tra marzo e aprile c’è stato questo fulmine a ciel sereno che ha sconvolto la vita di tutti, fermando anche il calcio e lo sport. Grazie al lockdown le cose sono migliorate e la gente ha capito quali sono gli atteggiamenti da tenere. I medici e gli infermieri inizialmente erano in condizioni difficilissime e ora no. Le cure non si conoscevano e non si sapeva come approcciare la malattia. Ora entriamo in una stagione più rigida e i casi sono aumentati in maniera importante come Francia, Germania o in Inghilterra. Anche qui stanno aumentando ma abbiamo alcune regole certe, da UEFA e FIGC e Lega, che ci permettono di cercare di andare avanti, cercando di essere collaborativi e di venirsi incontro il più possibile. Andare avanti con lo sport è un valore, anche per la gente che sta a casa. C’è un protocollo messo a punto che potrebbe essere lievemente emendato. Dobbiamo procedere in sicurezza ma è importante andare avanti”.

Sul protocollo: “Il protocollo è stato lungamente discusso e ponderato. Se ci sarà qualcosa da fare per emendarlo si può fare ma prima di tutto va rispettato. La vita deve andare avanti, non ci si può fermare perché le cose saranno ancora peggiori. Il protocollo si può rivedere in piccole parti. Abbiamo la UEFA che ha fatto delle regole e sono una base che va tenuta. Se c’è qualcosa da fare per migliorare le cose vediamo, ma l’importante è procedere per proteggere lo sport e dare uno spettacolo alle persone che vogliono continuare a vederlo”.

La soluzione

Cairo stringe la mano a Belotti in campo

Il patron del Torino si è soffermato anche sul fatto di doversi abituare a questa situazione:

Abituarsi agli assenti: “Purtroppo sì ma questo accadeva anche prima. Gli infortuni c’erano ed erano all’ordine del giorno. E’ una cosa diversa, peggiore, nel momento in cui i contagi sono più ampi ci sono delle regole. Dobbiamo adattarci a questo mondo nuovo. Speriamo duri poco grazie a cure e vaccino. Adesso dobbiamo andare avanti, è un calcio di guerra ma dobbiamo cercare di continuare per salvaguardare il nostro mondo e per dare uno spettacolo a chi è a casa”.

Sacrifici: “Il fatto che si stia giocando è una cosa positiva. Abbiamo ripreso il campionato scorso facendolo in un tempo molto contenuto, giocando ogni tre giorni e sottoponendo i calciatori a uno sforzo mentale e fisico notevole dopo l’inattività precedente. Se l’abbiamo fatto allora possiamo giocare con grande frequenza anche ora. Ho fatto i complimenti a Gravina che ha capito che potevamo portare a termine il campionato. Avendo ora una conoscenza di questo virus, che stiamo curando meglio di prima, c’è stato un passo avanti, un miglioramento. I casi sono aumentati ma sono aumentate anche le attività dei cittadini. Dalla scuola mi dicono che non ci sono tantissimi casi. Forse dobbiamo cercare, dopo la fondamentale ripresa della scuola, di capire da dove vengono questi casi. Tutti dobbiamo fare dei sacrifici. Se i ragazzi ce la fanno con la scuola, tutti gli altri devono riuscire a fare qualcosa per contenere il virus”.

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