Luci e ombre all’Olimpico: la Roma di Fonseca s’accende e poi si spegne

Come nello spettacolo prepartita: luci e ombre all’Olimpico. Così è stata presentata la partita prima del fischio d’inizio. Così la Roma è apparsa per tutti i novanta minuti. A intermittenza. Cinica in attacco, fragile in difesa. Roma-Genoa è da sempre spettacolo, gol e emozioni. Lo è stato con Di Francesco in panchina lo scorso anno e con Spalletti all’ultima di campionato il giorno dell’addio di Totti quando la partita fini 3 a 2. Lo è stato stasera anche Fonseca, ma nella partita di debutto della nuova Serie A i giallorossi hanno fatto peggio pareggiando per 3 a 3, contro un Genoa che non faceva punti all’Olimpico da 13 anni.

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Lo aveva preannunciato l’allenatore portoghese: il suo è un gioco propositivo che si espone alle ripartenze avversarie. I gol però sono arrivati da errori individuali, in particolare di Juan Jesus, bocciato anche da Fonseca, che a metà del secondo tempo lo ha sostituito con Mancini. Un problema difensore annunciato e ripetuto dall’allenatore portoghese che attende dal mercato il sostituto di Manolas.

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