Leicester, calciatore e studioso…la doppia vita di Ndidi

Il calciatore nigeriano studia Business e Management all’università di Leicester

In Italia accade spesso che i calciatori, nonostante il loro lavoro, non vogliano abbandonare definitivamente gli studi. In Inghilterra meno. Per questo fa scalpore il caso di Wilfred Ndidi. Il calciatore nigeriano, infatti, oltre ad essere uno dei punti fermi del Leicester di Brendan Rodgers, si distingue brillantemente nel suo corso di studi.

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L’ex Genk, infatti, studia Business e Management con ottimi risultati, alla De Montfort University a Leicester. Proprio il nigeriano ha dichiarato: “Volevo fare questo corso perché crescendo in Nigeria non avevamo davvero l’opportunità di andare a scuola. È una cosa personale per me stesso. Ci tengo molto e voglio imparare nuove cose“. Ha poi continuato: “Gli insegnanti sono stati fantastici, provano davvero ad aiutarmi. Invece di leggere libri, prendono tempo per spiegarmi le cose e sono anche molto comprensivi del mio programma con la formazione“.

Icardi meglio di Ibra. Mauro: “E’ bello fare la storia del PSG”

14 gol in 18 partite. Una media di una rete ogni 83 minuti giocati. Mauro Icardi, dopo l’addio all’Inter di questa estate, sta confermando i propri numeri anche nella nuova avventura al PSG. Numeri che, secondo l’attaccante argentino, sono merito soprattutto delle sue esperienze passate: “Barcellona ho imparato molta tecnica e tattica, lì c’è una forte filosofia di gioco. Tutto ciò mi ha aiutato ad adattarmi e a capire il gioco in Italia. Vale lo stesso per i miei movimenti in campo, dato che in Serie A non erano abituati a come mi muovevo” ha affermato Icardi ai canali ufficiali del club parigino. “Tutto questo ha fatto sviluppare la mia intelligenza calcistica, ma anche la tattica e l’impatto fisico mi hanno permesso di diventare ciò che sono oggi”.

“Un orgoglio fare la storia di questo club”

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Gol a raffica, che hanno anche permesso all’ex Inter di superare un record: è il più veloce ad aver segnato 10 gol con la maglia del PSG. Un primato che apparteneva proprio a Zlatan Ibrahimovic, prossimo al ritorno al Milan: “Non lo sapevo, fare la storia di questo club è motivo di orgoglio. Io cerco sempre di essere pronto e a disposizione dei compagni. Attraverso i miei movimenti faccio in modo che riescano a trovare un giocatore libero in attacco. Abbiamo tantissimi giocatori di qualità, cerchiamo il possesso palla ma io sono anche il primo a difendere. Poi provo ad aprire gli spazi muovendomi velocemente, con o senza palla”.

Montella: “Certe cose non le capisco. Non si possono perdere partite così”

Le parole dell’allenatore della Fiorentina al termine della sconfitta contro il Napoli

Inizia con una sconfitta casalinga il campionato della Fiorentina: 4-3 il risultato finale contro il Napoli all’Artemio Franchi, non senza polemiche. Così ha parlato l’allenatore della Fiorentina Vincenzo Montella ai microfoni di Sky Sport: “Certe cose non si riescono a capire, non si capisce perché ci si voglia complicare la vita. A fine primo tempo abbiamo visto la simulazione ma perché 5 persone non vanno a rivedere? E non voglio più sentire parlare di Chiesa simulatore! Non si possono perdere partite del genere. Mi tengo la prestazione e l’entusiasmo del pubblico, il coraggio dei giovani in campo e dispiace per la sconfitta immeritatissima. Un punto non avrebbe cambiato nulla ma c’è tanta rabbia. Non è l’errore ma è il ragionamento che fanno gli altri che fa arrabbiare. Spiegazioni a Massa? Lui l’ha visto nettamente il fallo su Mertens. Ma la Var? Faccio fatica a capire. Non ho mancato di rispetto all’arbitro, ho preso l’ammonizione per una reazione di impeto ma non c’è stata mancanza di rispetto verso la terna arbitrale”.

Sulla partita: “Per affrontare il Napoli bisogna giocare con coraggio. L’abbiamo preparata molto bene e sono soddisfatto di come i ragazzi l’hanno interpretata. Mi tengo la prestazione, l’intensità e la voglia, poi è normale che ci sono tanti aspetti da migliorare. Dovremmo essere bravi a giocare con questo coraggio e questa intraprendenza tutto il campionato. Sono molto contento per i giovani, hanno fatto una grande partita. Mi riconosco molto in questa squadra. Questa è la mia Fiorentina“. Infine su Ribery: “E’ un campione e sarà un esempio per tutti. Spero di poterlo avere al meglio il prima possibile”

Napoli, come gira l’attacco: i tre tenori tornano a cantare al Franchi

Tre gol subiti, come in quel maledetto 29 aprile 2018. Insigne, Mertens e Callejon c’erano nel pomeriggio in cui il Napoli di Sarri vide scivolare via lo scudetto sotto i colpi mortali di Simeone. Tre le reti subite anche da Meret alla prima di campionato, ma questa volta gli azzurri escono con il sorriso: il loro attacco ha fatto meglio.

Poker, così Ancelotti ha espugnato un Franchi infernale. L’euforia per la prima in casa di Commisso, l’adrenalina dei ragazzini terribili schierati da Montella, il rigore di Pulgar e l’energia di Boateng a complicare il tutto. Era dal 1950 che il Napoli non batteva la Fiorentina all’esordio in A, una vita. Era troppo anche che non faceva esultare nel formaggino i suoi tifosi, che hanno temuto un’altra beffa.

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Pradè: “Bisogna fidarsi degli arbitri. La Fiorentina avrà un grande futuro”

Dopo la sconfitta contro il Napoli, ha parlato anche il Direttore Sportivo della Fiorentina ai microfoni di Sky Sport

Una sconfitta difficile da accettare per la Fiorentina, arrivata dopo un’ottima prestazione. A fine gara non è mancata l’amarezza attraverso le parole di Vincenzo Montella . Subito dopo l’allenatore viola, si è presentato ai microfoni di Sky Sport il direttore sportivo Daniele Pradè: “Prima di tutto vorrei parlare del match. Siamo partiti con una squadra molto giovane che ha un’identità precisa. Sembravamo una squadra di Premier League il primo tempo per intensità e aggressività. Sono contento dei nostri giovani e di come i veterani stanno aiutando i ragazzi”. Poi continua: “Mi prendo la prestazione, sono fiducioso per il nostro futuro. Castrovilli è un calciatore forte e moderno. Siamo contenti di tutti. E’ giusto citare anche Venuti, Sottil e Chiesa. Sono tutti prodotti della nostra Primavera ed è un motivo di orgoglio”.

Poi sulle decisioni arbitrali: “Massa è un grandissimo arbitro, Valeri che era al Var anche. Mi hanno dato delle spiegazioni tecniche che io accetto. Non credo sia utile fare polemica alla prima giornata. Bisogna fidarsi degli arbitri e delle loro spiegazioni”. 

Sul futuro: “Quest’anno dobbiamo creare i presupposti per qualcosa di importante. Con questa città, con questi tifosi e con questa proprietà diventeremo una squadra altamente competitiva. Quella di Commisso è una proprietà straniera ma lui è profondamente italiano. E’ venuto qui per costruire delle strutture, uno stadio e per fare il bene della Fiorentina. E’ un presidente vulcanico ma è molto attaccato alla piazza e ai suoi dipendenti”.

Infine sul mercato: “Raphinha è un calciatore che ci piace molto. Sarà una settimana complicata ma ci faremo sicuramente trovare pronti. Certamente faremo qualcosa sugli esterni“.

Nedved: “Sta nascendo Juve di Sarri. Dybala non può essere un problema”

Primo giorno di scuola per tutti, non per Maurizio Sarri. L’allenatore della Juventus, come comunicato dalla stessa società bianconera, non sarà in panchina nè per l’esordio in campionato contro il Parma nè alla seconda giornata con il Napoli. Tutta colpa della polmonite che lo ha colpito nei giorni scorsi.

Sta svolgendo un grandissimo lavoro, siamo molto felice per lui – ha spiegato Nedved in conferenza stampa – la squadra lo sta seguendo. Siamo fiduciosi. Crediamo che i cambiamenti che abbiamo fatto ci porteranno dei frutti nel presente e nel futuro. Non è un momento di transizione perché sappiamo di cosa è fatta la Juventus: lavoro, sacrifici e professionalità. Per questo punteremo a vincere anche quest’anno. Le idee di Sarri sono entrate nello spogliatoio”. 

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Spazio poi al mercato, come è logico che sia. A partire dall’attacco: “Non voglio palrare di un reparto e basta ma di tutta la squadra. La rosa, come sempre, è fatta di 24-25 elementi. Ovviamente c’è concorrenza ma i ragazzi lo sanno molto bene, perché la società è stata molto chiara. Ognuno deve essere professionista, allenarsi bene e farsi trovare pronto”.

Volume 0% SPORTNedved: “Dybala non sarà mai problema. Contenti di Higuain”

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Chiosa anche su Dybala e sul mancato passaggio allo United: “Di mercato si occupa Paratici, non io. Dybala non può mai essere un problema perché è un grandissimo giocatore. Maurizio lo sta usando come centravanti e lo sta facendo molto bene, ha fatto un ottimo precampionato pur partendo dopo gli altri. La sessione non è finita, ma Fabio sta facendo molto bene come sempre. Ha fatto grandi operazioni quali Danilo e Demiral. Abbiamo fatto operazioni anche in uscita. Strada facendo coglieremo delle occasioni vantaggiose per noi e per i nostri giocatori”.

Pirlo, Toni e tanti altri: ecco chi seguirà il corso da allenatore a Coverciano

Cosa fanno i calciatori dopo il proprio ritiro? C’è chi sceglie di darsi alla bella vita, chi preferisce dedicare più tempo alla propria famiglia ma, soprattutto, c’è chi decide di diventare allenatore. Tra questi ci sono anche Andrea Pirlo e Luca Toni, campioni del mondo del 2006 che dal prossimo settembre seguiranno a Coverciano il nuovo Master Uefa Pro, il massimo grado di formazione per gli allenatori.

Liverpool, Alisson ancora out contro l’Arsenal: le condizioni

Dopo l’infortunio contro il Norwich nella prima giornata di Premier League, Alisson è stato costretto a saltare anche la Supercoppa Europea ed il match del secondo turno del campionato inglese contro il Southampton.

Il problema al polpaccio non è ancora superato del tutto, ed il portiere brasiliano sarà indisponibile anche per la gara di sabato 24 agosto con l’Arsenal. Il recupero però sta procedendo bene, con l’ex Roma che sta seguendo un programma di riabilitazione con lo staff medico del Liverpool.

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Stramaccioni, esordio da incubo: negato l’interprete in panchina. VIDEO

L’allenatore si è sfogato in sala stampa dopo la sconfitta in Coppa

Prima gara da dimenticare per Stramaccioni in Iran, anche se il campo stavolta c’entra davvero poco. È vero, l’Esteghlal ha perso 1-0 in Persian Gulf Cup contro il Gostaresh per un gol al 95esimo, ma l’ex allenatore dell’Inter ha fatto leva su un altro problema: hanno impedito al suo interprete di andare in panchina insieme a lui. 

Il video dello sfogo in conferenza

Nessuno parlava inglese, la sua prima gara in Asia è stata un incubo, il risultato passa in secondo piano. Il tutto è accaduto pochi minuti prima dell’entrata in campo delle squadre, dove Stramaccioni ha scoperto che il suo interprete non sarebbe andato con lui (e nessun altro).

 Intervenuto in sala stampa dopo il match ha sparato a zero, visibilmente alterato: “Non so se questa decisione sia stata presa del club o della Federazione, ma in ogni caso è un’incredibile mancanza di rispetto verso la mia professionalità e verso un allenatore straniero in Iran”.

Inter, Icardi sceglie la 7: i numeri di maglia per la stagione 2019/20

Inizia ufficialmente la stagione 2019/20 per l’Inter. Nella prima giornata di Serie A la squadra di Antonio Conte sarà impegnata contro il Lecce a San Siro lunedì 26 agosto alle 20:45. E per l’occasione la società nerazzurra ha reso noto l’elenco dei giocatori che saranno a disposizione per la competizione e i relativi numeri di maglia.