Fiorentina, Ribery e la maglia numero 7: il merito è di… Vidal

La Fiorentina in mattinata ha annunciato il colpo Ribery, e l’attaccante francese è stato presentato in giornata con la numero 7, stesso numero di maglia preso qualche giorno fa dall’altro neo acquisto Pulgar

Il retroscena è di quelli bizzarri perché se da un lato lo stesso club viola provava imbarazzo nel chiedere al cileno di cedere il suo numero a Frank Ribery dall’altra ci ha pensato Arturo Vidal (connazionale di Pulgar e amico dai tempi del Bayern con Ribery) a risolvere amichevolmente la questione. Il centrocampista del Barcellona avrebbe fatto da portavoce con lo stesso compagno di nazionale per convincerlo a cedere al francese la sua tanto amata numero 7.

Torino, la probabile formazione anti-Wolverhampton

Ancora un ultimo step separa il Torino di Walter Mazzarri dalla prossima edizione di Europa League. Ancora un ultimo ostacolo, il Wolverhampton di Patrick Cutrone, dovrà essere superato da Belotti e compagni per accedere alla fase a gironi della coppa europea. Questa sera, alle ore 21, i granata scenderanno in campo per il match d’andata dell’ultimo turno preliminare: indisponibili Lyanco e Iago Falque, nessuno squalificato con cui dover fare i conti.

Di seguito, la probabile formazione che Mazzarri manderà in campo per provare a portare a casa quei tre punti che, in vista del match di ritorno, potrebbero rivelarsi essenziali:

TORINO (3-4-3) – Sirigu; Izzo, Nkoulou, Bremer; De Silvestri, Meitè, Baselli, Ansaldi; Zaza, Belotti, Berenguer.

Roma, Zappacosta si presenta: “Sono maturato molto. Roma club importante”

Ecco le parole in conferenza stampa di Davide Zappacosta e Mert Cetin

Tempo di presentazioni in casa Roma: stamattina è stato il turno di Davide Zappacosta Mert Cetin. Il difensore ex Chelsea torna in Italia dopo due stagioni in Inghilterra, nel corso delle quali è riuscito anche a conquistare l’Europa League sotto la guida di Maurizio Sarri. Queste le sue parole: “Mi sento molto maturato dopo l’esperienza in Inghilterra. Non è stato facile andare a giocare fuori dall’Italia con una cultura, una lingua e un campionato completamente diverso. Sicuramente questo mi ha aiutato tanto perché ho attraversato momenti difficili e quindi sono cresciuto sia dal punto di vista umano che per quanto riguarda quello calcistico

“Oggi mi sono allenato per la prima volta con la squadra e mi sento bene. Devo riprendere un po’ il ritmo partita ma sono convinto che con questi allenamenti non ci metterò molto a raggiungere il 100%. Le motivazioni che mi hanno portato qui sono una grande voglia di ripartire e quella di avere un percorso importante con un grande club come la Roma. Ho parlato con i miei ex compagni Emerson e Rudiger, mi hanno detto che mi sarei divertito perché qui la piazza è stupenda. Ho avuto la fortuna di vincere l’Europa League con il Chelsea e l’obiettivo anche qua è di fare il massimo in ogni competizione. Ce la metteremo tutta, ma l’importante è pensare partita dopo partita, senza pensare troppo a lunga scadenza“.

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Falli di mano, ammonizioni, rinvii: le nuove regole del calcio

Per la nuova stagione 2019-2020, l’International Board della FIFA ha approvato alcune nuove regole che incideranno sullo svolgimento delle partite. Ecco le modifiche che sono apportate al regolamento del calcio:

GOL DI MANO: I gol di mano dovranno essere sempre annullati. A prescindere dal fatto che il tocco sia frutto di un rimpallo o di un tocco involontario.

FALLO DI MANO: Sarà considerato fallo di mano al verificarsi di una di queste condizioni : 1) Tocco volontario 2) Posizione innaturale, anche se involontaria, quando il braccio è in linea con le spalle, o sopra le spalle, o lontano dal corpo. A prescindere dalla distanza tra chi tira e chi colpisce di mano. Unica eccezione avviene nel caso in cui chi calcia il pallone colpisca la sua stessa mano, in quel caso non è fallo.

FALLO DI MANO CON SCIVOLATA: E’ stata infine chiarita la casistica relativa ai falli di mano avvenuti durante una scivolata: 1) se tocca la palla con il braccio in appoggio e questo è attaccato al corpo, non è fallo 2) se il braccio in appoggio è lontano dal corpo, è fallo 3) se tocca con l’altro braccio e questo è lontano dal corpo, è fallo.

PORTIERE SUI RIGORI: Il portiere potrà tenere un piede oltre la linea di porta durante l’esecuzione di un calcio di rigore. L’infrazione avverrà nel momento in cui entrambi i piedi saranno oltre la linea prima della battuta da parte dell’attaccante. In questo caso il VAR potrà intervenire e far ripetere il calcio di rigore.

Serie A, gli squalificati della 1^ giornata: out Balotelli e Ilicic

Il campionato di Serie A è alle porte, ma per dodici calciatori il debutto stagionale sarà rinviato a causa delle squalifiche ottenute al termine della scorsa annata. Il Brescia, infatti, non potrà contare su Balotelli per le prime quattro giornate di campionato: l’attaccante dovrà scontare la lunga squalifica che ha rimediato all’ultima giornata della scorsa Ligue 1; anche Mateju salterà l’esordio stagionale. Mancheranno per lo stesso motivo Rog (Cagliari), Berardi e Magnanelli (Sassuolo), Ilicic (Atalanta), Di Carmine e Vitale (Verona), Depaoli (Sampdoria), Pajac e Agudelo (Genoa), Buongiorno (Torino).

Torino, Mazzarri: “Contro il Wolverhampton verrà fuori lo spirito Toro”

La conferenza stampa di Walter Mazzarri prima di Torino-Wolverhampton, playoff di Europa League 2019/2020

Walter Mazzarri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia dell’andata del play-off di Europa League contro il Wolverhampton di Cutrone (fischio d’inizio domani alle 21): “Non c’è bisogno che dica che squadra è il Wolverhampton. Si è visto come ha giocato con il Manchester. Hanno, come , noi conservato la squadra dello scorso anno. Hanno un allenatore molto bravo e d è una squadra difficile da affrontare. Hanno preso giocatori che stanno inserendo ed è un valore in più, ma il canovaccio del gioco è quello che conoscono dell’anno scorso”.

Sulle differenze tra Serie A e Premier Mazzarri è categorico: “E’ una curiosità su chi studia il calcio da fuori. A noi interessa la partita di domani e quella di ritorno, ho un’idea ma vedremo dopo la gara”. Anche sulla formazione non si sbilancia: “Sono convinto che faremo una grande gara, verrà fuori lo spirito Toro. La formazione non la dico. Il pubblico ci farà sentire forza e ci darà sostegno come ha sempre fatto. Zaza anche lui darà il suo contributo”.

L’allenatore del Torino parla anche degli effetti che questa partita potrebbe avere sull’inizio del campionato: “Io credo che dovesse arrivare l’eliminazione ci dispiacerebbe, ma come ha fatto l’Atalanta l’anno scorso hanno avuto un momento di contraccolpo ma poi sono arrivati quarti. Poi dalle eliminazioni ci si esce in modo diverso, io penso che avremmo la forza di reagire e fare un grande campionato come è nelle nostre corde. E poi tentare di portare avanti il cammino in Coppa Italia meglio di come abbiamo fatto la scorsa stagione. E comunque quello che abbiamo fatto in queste sei partite aiuta i nostri giocatori a crescere comunque. Nel negativo, quest’esperienza e quello che abbiamo fatto fin quei sarà d’aiuto per il gruppo: ve lo dico già da oggi”.
 

 “I 63 pnti dell’anno scorso- prosegue Mazzarri- ci hanno premesso di essere qui e ci sentiamo nostro questo. Gli esami non finiscono mai. Dobbiamo accettare i responsi e per me è importate avere delle conferme sulla scia delle gare fatte l’anno scorso con Sampdoria e Atalanta e altre. Voglio vedere la squadra come è stata alla fine dello scorso campionato“.

Infine spazio anche sull’analisi della partita e sul pronostico finale: “Il calcio riserva sempre sorprese. Noi eravamo favoriti negli scorsi turni, ma la storia del calcio ha visto diverse squadre favorite uscire ai preliminari. I valori sono molto più vicini in questo momento storico, molto dipende dallo stato di forma, dai meccanismi. Domani affronteremo una squadra con giocatori tecnicamente forti, ma io dico ai miei: se noi facciamo questo e questo al massimo, faranno fatica tutti. Se noi faremo tutto quello che abbiamo preparato nelle ultime settimane, andranno tutti in difficoltà. Noi dobbiamo pensare prima al noi, fa parte del processo di crescita e spero che il nostro pubblico lo capisca”.

Messi o Cristiano Ronaldo, chi è il migliore? Uno studio “risolve” il dilemma

La Pulce o CR7, chi è il più forte tra i due? Gli appassionati di calcio sono divisi da anni sulla probabile risposta a questa domanda. Eppure, adesso, c’è chi ha provato a risolvere l’enigma attraverso un algoritmo. Si tratta dell’Università Cattolica di Lovanio, in Belgio, secondo la cui formula avrebbe un solo responso: niente Cristiano Ronaldo, il migliore è Lionel Messi.

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La formula considera ogni azione dei giocatori con il pallone, che si tratti di un gol, di un assist, di un passaggio o di un’occasione da gol creata, valutando l’impatto concreto del calciatore all’interno della partita. Jesse Davis, professore del dipartimento di informatica scientifica dell’Università belga, ha affermato: “Il numero di gol non è il parametro più importante, considerando che in un match ci sono più di 1600 azioni in media. Il nostro computer considera ognuna di esse”.

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In particolare i ricercatori belgi hanno paragonato i numeri dei due campioni attraverso il parametro ‘Vaep’. Risultato? Messi supera Ronaldo, dato che il portoghese – pur possedendo un alto valore per ogni azione giocata – entra in un minor numero di azioni durante la partita. L’argentino ha sia un alto valore per azione sia un grande numero di esse giocate. La media ‘Vaep’ di Messi nella scorsa stagione è stata di 1,21 a gara, mentre quella di Cristiano Ronaldo è stata di 0,61. Meglio dell’attaccante della Juventus ha fatto anche Hazard, che ha collezionato una media di 0,64.

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Roma, preso Zappacosta… fino a gennaio: ecco perché

Davide Zappacosta in prestito alla Roma, dove resterà fino al prossimo 30… gennaio. Eh sì: per questa volta, niente “giugno” nella data di scadenza. L’esterno della nazionale italiana, infatti, è arrivato nella capitale dal Chelsea, che ha acconsentito ad un suo trasferimento solo a patto che lo stesso scadesse nel gennaio 2020. 

Sampdoria, cessione della società mai così vicina: domani previsto un comunicato congiunto

Nelle prossime ore, probabilmente domani mattina, la Sampdoria emetterà un comunicato congiunto in cui confermerà una trattativa con un gruppo guidato da Gianluca Vialli, ex stella della società. La cessione della Samp non è mai stata così vicina. Dopo mesi di voci il presidente Ferrero avrebbe ricevuto l’offerta che aspettava da tempo. Il presidente blucerchiato aspettava l’offerta giusta, ossia 100 milioni di euro. La cifra richiesta è arrivata: la Samp non è mai stato così vicina alla cessione. 

“A mano a mano”, Foggia pronta a ripartire: a Brindisi la prima vittoria

“A mano a mano”, intona la curva rossonera: niente di più vero.  Proprio così, con passione e coraggio, i foggiani non lasciano il Foggia, chiamato a ripartire dal dilettantismo. Poco più di 200 in trasferta a Brindisi, per il primo match ufficiale, ma a limitare i tifosi rossoneri è solo una direttiva di ordine pubblico. 

L’atmosfera però resta sempre la stessa, anche in Serie D, anche dopo un’estate tormentata e un incubo per i rossoneri durato fin troppo, con la retrocessione in Serie C, la mancata iscrizione al campionato e la conseguente fine dell’era Sannella.  Adesso però, il Foggia targato Felleca è pronto a ripartire: “Abbiamo fatto bene i primi 45 minuti di gioco visto la condizione fisica che hanno i ragazzi” ha esordito il nuovo presidente rossonero Roberto Felleca nell’intervallo del match.

“Ovviamente c’è da lavorare e bisogna innescare nuove risorse. Obiettivo? Il Foggia proverà subito a risalire nella categoria che merita. Non è facile, noi siamo in ritardo un po’ su tutto. Questa comunque non deve essere una giustificazione, anche se rende le cose complicate in un girone già difficile. Ma noi siamo nati per soffrire”.

A soffrire si soffre, ma il Foggia può iniziare la sua nuova avventura con un sorriso: allo stadio Franco Fanuzzi, nel turno preliminare della Coppa Italia di Serie D, il nuovo Calcio Foggia 1920 batte il Brindisi per 0-1 grazie al colpo di testa di Iadaresta su tiro da calcio d’angolo. Palla in rete e stadio che riecheggia il boato dei tifosi foggiani. I rossoneri tornano finalmente ad esultare: la gioia è tanta, l’entusiasmo è alimentato dalla passione, mentre il passato si lascia momentaneamente alle spalle con gli occhi puntati ad un futuro tutto nuovo da scrivere.