Milan, rissa in panchina tra Kessié e Biglia: “Chiediamo scusa”

Scintille durante il derby Milan-Inter. Il fatto avviene in panchina: lite tra Kessié e Biglia, ripresi dalle telecamere. Sostituito al 70′, l’ivoriano si è recato verso gli altri compagni ma si è subito mostrato particolarmente nervoso nei confronti del centrocampista che inizialmente non ha reagito, salvo poi girarsi ma essere fermato da Laxalt. Kessié ha però continuato a inveire verso Biglia, mentre veniva placcato dai compagni subito alzati per sedare la piccola rissa sul nascere.

Ecco cosa è successo. Come riferisce Peppe Di Stefano, inviato a bordo campo per Sky Sport, al momento della sostituzione Kessié non usciva dal centrocampo probabilmente perché arrabbiato con Gattuso per il cambio. Biglia allora gli chiede di essere educato per rispetto di Cutrone e della squadra e di qui il nervosismo del compagno.

Inter, Spalletti: “Complimenti alla squadra. Lautaro? E’ l’attaccante che volevamo”

L’allenatore dell’Inter Luciano Spalletti ha parlato nel post-partita del derby

L’Inter supera 3-2 il Milan nel derby. L’allenatore nerazzurro Luciano Spalletti dopo la gara ha parlato ai microfoni di Sky Sport“Quando fai una brutta prestazione ed esci dall’Europa League, se non si fa chiarezza su quello che è successo si rischia di portarsi dietro scorie della partita precedente. C’è da ripristinare ruoli e comportamenti, riportati dentro un atteggiamento di squadra. Devono finire pensieri, analisi e diagnosi su quello che è successo in Europa. La squadra ha tracciato un solco rispetto alla partita precedente con l’Eintracht”.

Su Vecino“Ha gamba e facilità di inserimento, è stato protagonista. Lui fa 14km a partita. E’ rientrato spesso per fare densità a centrocampo”.

Grande prestazione per l’Inter: “Serve dire bravo per il rigore calciato a Lautaro. Anche a Politano e Perisic. Tutti sono stati bravi e hanno superato le difficoltà. Complimenti a quelli che sono dentro nello spogliatoio”.

Spalletti fa i complimenti anche al Milan: “La squadra rossonera ha giocato un bel calcio e aveva i pronostici a favore. Scendere in campo e giocare la palla non era facile. Il Milan ha fatto una grande partita. Gattuso deve essere contento della prestazione. Le due squadre hanno onorato la bellezza del calcio e del derby”.

Qualche disattenzione dell’Inter sui gol segnati dagli avversari: “I ragazzi hanno mantenuto la lucidità. Sul secondo gol, da calcio d’angolo, loro battono velocemente e noi ritardiamo la marcatura. Potevamo far meglio, non siamo stati sempre pronti”.

Pro Vercelli-Comi, un pallonetto… per la ‘pace’

Dopo una settimana difficile, l’attaccante della Pro Vercelli Gianmario Comi torna in campo e fa gol

Un pallonetto per ristabilire la pace. Ha risposto così Gianmario Comi, in rete nella sfida vinta 4-0 dalla Pro Vercelli contro l’Arzachena (Serie C).Dopo una settimana difficile, iniziata con le critiche dell’allenatore Vito Grieco, è arrivata la replica sul campo del giocatore. Terzo centro stagionale per l’attaccante ex Torino, che dallo scorso gennaio sta trovando poco spazio. Colpa, secondo l’allenatore della Pro Vercelli, dello scarso impegno durante gli allenamenti e del basso rendimento in partita.

Parole dure di Grieco all’indirizzo di Comi.Il giocatore si era difeso oaffermando di non accettare attacchi che esulino dal mondo calcistico. Nonostante le divergenze e il rapporto non sereno fra i due, l’allenatore ha concesso uno spezzone di gara all’attaccante. Entrato al 75’ contro l’Arzachena, Comi nonostante i pochi minuti a disposizione ha trovato la via della rete quattro mesi dopo l’ultima volta. Questa volta, spazio al campo. Per un pallonetto che, forse, ristabilisce la pace fra allenatore e giocatore.

Gol di Ansaldi o autogol di Pulgar? La decisione della Lega

Partita ad altissimo ritmo quella che si gioca a Torino. La squadra di Mazzarri affronta il Bologna di Mihajlovic e si registrano già diversi episodi nei primi minuti di gara. Il più importante è al 6’: calcio d’angolo per il Torino, batti e ribatti in area quindi tiro da fuori di Ansaldi e palla in rete con deviazione di Pulgar.

A chi attribuire il gol? Inizialmente, lo speaker dello stadio Stefano Venneri invoca a più riprese il nome dell’esterno del Torino. Ma la Lega Calcio attribuisce l’autorete al cileno, considerando l’intercetto troppo decisivo. Prima della rete del vantaggio granata, era stato il Bologna a passare in vantaggio con Palacio prima che il direttore di gara annullasse per giusto fuorigioco.

Pérez, via dal Boca perché vegano? “Dicevano: ‘Deve mangiare l’asado'”

Il mio addio al Boca? Penso sia dovuto al fatto che sono vegano”. Sebastián Pérez Cardona ha pochi dubbi a riguardo.

In un’intervista rilasciata a ESPN il centrocampista colombiano del Barcelona SC ha tirato in ballo il cibo e la sua alimentazione tra le possibili cause che possono aver contribuito alla separazione dal Boca Juniors a gennaio (secondo prestito dopo quello al Pachuca).

“Quando ho iniziato questo percorso, sapevo che sarebbero arrivati molti commenti negativi. Sono diventato vegano quando ero infortunato e mi è servito per recuperare più in fretta, allenarmi di più e sottopormi alle terapie con più energie – ha spiegato Pérez -. Sapevo che avrebbero cominciato a commentare questa scelta, iniziavano a dire: ‘È il 5 del Boca, come può essere vegano, deve mangiare l’asado’. Ma per piacere. Non so se sia stato realmente questo il motivo, ma credo che abbia contribuito al mio addio”.

Ranking UEFA, posizioni invariate per Juventus e Napoli

Cambio, invece, sul podio: il Bayern, sconfitto ed eliminato in Champions dal Liverpool, perde il secondo posto ai danni del Barcellona. L’Inter scende di una posizione dopo il K.O. contro l’Eintracht.

Al termine della tre giorni di coppe europee, tra Champions League ed Europa League, è tempo di dare uno sguardo alla situazione Ranking UEFA relativa ai club, con Juventus e Napoli sotto la lente d’ingrandimento.

I bianconeri, dopo l’impresa e il passaggio del turno ottenuto in rimonta contro l’Atlético Madrid, conservano la 5° posizione in classifica (123.000 punti) proprio alle spalle della squadra di Simeone. Per quanto concerne il Napoli invece, nonostante l’ininfluente K.O. di Salisburgo (3-1) dopo il 3-0 ottenuto all’andata, la squadra di Ancelotti resta al 14° posto (80.000 punti), avvicinando la Roma (ora 13°, a quota 81.000) e con la possibile chance di sorpassare in caso di risultati positivi ai quarti di finale di Europa League.

Scende di una posizione l’Inter (da 45° a 46°) dopo la sconfitta costata l’eliminazione contro l’Eintracht Francoforte, con i tedeschi che raggiungono invece il Milan (78°) dopo il successo di San Siro. Nelle prime 10 posizioni, invece, il Barcellona scavalca il Bayern Monaco (ora 3°) e si piazza al 2° postoalle spalle del Real Madrid: sale anche il Manchester City, da 8° a 6°, con il Siviglia sceso di una posizione dopo l’inattesa eliminazione di ieri contro lo Slavia Praga.

Ranking UEFA per club generale: la top ten

1) Real Madrid – 146.000
2) Barcellona – 131.000
3) Bayern – 128.000
4) Atlético – 127.000
5) Juventus – 123.000
6) Manchester City – 104.000
7) Siviglia – 104.000
8) PSG – 103.000
9) Porto – 93.000
10) Arsenal – 91.000

Ranking UEFA per club generale: la posizione delle italiane

5) Juventus – 123.000
12) Roma – 81.000 
14) Napoli – 80.000 
38) Fiorentina – 39.000 
39) Lazio – 37.000 
46) Inter – 31.000 
78) Milan – 19.000

Storie di triple e triplette

La sua prima partita di Champions vista dal vivo non sarà facile da dimenticare. E non solo per la novità. Ray Allen, re delle triple, ha vestito i panni dello spettatore e la maglia bianconera, ha assistito alla triple…tta di Cristiano Ronaldo indossando la ‘sua’ 34.

“Che partita che è stata!”. Emozioni di una leggenda dell’NBA dopo 90 minuti di calcio in cui ha tifato Juventus. Oltre 27mila punti segnati in carriera per Allen che si è ritirato nel 2016 a 41 anni.

L’ex stella statunitense del parquet lo annunciò con una lettera al Ray Allen 13enne, scritta sulle colonne del ThePlayersTribune (in ‘citazione’ alcune frasi tratte da quel testo). Una storia già scritta da raccontare come favola della buonanotte all’uomo che sarà.

Quando Allen andava al liceo, sognava in grande e sudava dietro la palla a spicchi, Cristiano Ronaldo era un bambino di appena 10 anni, sorridente come nella foto del cartellino dell’Andorinha. Età, continenti, sport diversi di chi ha scritto e chi ancora sta scrivendo a modo proprio la storia. La loro e non solo. Fino a ritrovarsi martedì nello stesso stadio.

Ray Allen sugli spalti, Cristiano Ronaldo in campo. Storie di triple e di triplette.

Mr 85 milioni decisivo: Virgil Van Dijk, la torre di Liverpool

Quando era arrivato si è quasi scusato. “Costo tanto ma non è colpa mia”. Settanta milioni di sterline più 5 di bonus, circa 85 milioni di euro in totale.

Virgil Van Dijk era stato pagato 15,7 milioni dal Southampton nell’estate 2015 e poco più di due anni dopo è diventato il difensore più costoso della storia. Cifre da attaccante, resa anche. Sicurezza in campionato, in questa serata di Champions League ha brillato più del solito, tanto da essere l’unico giocatore del Liverpool che dal febbraio 2007 ha segnato e fatto un assist in una stessa partita della fase ad eliminazione della competizione.

Prima di lui? Craig Bellamy, al Camp Nou, dodici anni fa.

Tre gol nelle ultime 4 gare giocate, più di quanti realizzati nelle precedenti 55.

Ci ha messo la testa e si è visto.

Statistiche impressionanti. In questa edizione della Champions League ha fatto più assist di Messi e più gol di Suarez, tanto per tornare al Camp Nou. Qualità e quantità. Aiuta a non prenderli, aiuta a farli e li fa lui stesso. D’altronde, l’area di rigore è casa sua. Anche quella avversaria.

Ma non toccate l’argomento ‘casa’ con Solskjaer. Virgil abita a casa sua, una splendida abitazione di proprietà del manager dello United, il cui l’olandese vive in affitto e senza alcuna intenzione di lasciarla al proprietario. E per Ole? L’albergo è l’unica soluzione per ora.

Sui social i tifosi del Liverpool si chiedono se ci sia qualcosa che non sappia fare. Se ci sia un difensore centrale migliore in circolazione. Li appassiona, li emoziona. Con la colonna sonora di Titanic in sottofondo ancora di più. Humor inglese.

Uno stacco incredibile, merito di quei 193 centimetri d’altezza che a 16 anni forse nemmeno pensava di raggiungere. Allora era anche più basso del fratello più giovane, poi l’exploit. E nell’estate in cui ha compiuto 17 anni è cresciuto 18 centimetri. Sì, contro il Bayern gli sono tornati utili. Virgil, la torre di Liverpool.

“For some reason I can’t explain”. Ma probabilmente non serve nemmeno spiegarlo. Meglio cantarlo, come un ritornello dei Coldplay. ‘Viva la vida’. Una di quelle canzoni, anzi ‘la’ canzone, che lo riporta sempre indietro a quando nel 2012 ha passato un periodo difficile, fisicamente parlando. Appendicite, infezione nello stomaco. “Una cosa folle”. L’operazione, quei 10 giorni senza poter fare niente se non aspettare, lo shock. Poi ha preso il telecomando, ha acceso la tv e ha sentito quella canzone.

Inglese, come il gruppo che la canta. Come il dominio nell’Europa che conta. City, United, Tottenham e Liverpool ai quarti. Altro che Brexit.

E per restare sull’attualità… Facebook down, Instagram down, Liverpool up. Su come Virgil per spedire il pallone in porta e i Reds ai quarti insieme a Mane.

Milik, una notte da 30 e lode per scacciare l’incubo RedBull

L’ennesima conferma, con una prestazione a tutto tondo e quel gol che rompe subito la tensione naturale. È ancora vivo, il ricordo dell’1-3 subito dal Lipsia che in pratica ipotecò la qualificazione per i tedeschi nella scorsa Europa League. Il San Paolo fu profanato senza troppe difficoltà, da una squadra con colori simili e con la stessa proprietà alle spalle. Ma col Salisburgo è un’altra storia ed è anche per merito di Arkadiusz Milik, che dopo pochi minuti dall’inizio della gara fa sedere Walke per appoggiare in porta la rete che apre al tris azzurro. Il modo migliore per approcciare alla sfida di ritorno, in cui basterà semplicemente non commettere troppi errori. Il Napoli di coppa è solido, concede qualcosa ma nella norma, e si gode ancora le prodezze del suo attaccante.

Inter-Eintracht, i convocati di Spalletti: aggregati 5 Primavera

Luciano Spalletti ha convocato 20 giocatori in vista del match di ritorno degli ottavi di finale di Europa League contro l’Eintracht Francoforte in programma al “Meazza” domani alle ore 21.00.

Ecco l’elenco completo:

Portieri: 1 Handanovic, 27 Padelli, 46 Berni;

Difensori: 6 De Vrij, 13 Ranocchia, 21 Cedric Soares, 33 D’Ambrosio, 37 Skriniar, 67 Zappa;

Centrocampisti: 8 Vecino, 20 Borja Valero, 40 Gavioli, 44 Perisic, 60 Schirò, 77 Brozovic;

Attaccanti: 11 Keita, 16 Politano, 68 Merola, 70 Esposito, 87 Candreva.