Atalanta, Muriel: “Mi sento già a casa, la Champions un sogno”

L’attaccante parla in esclusiva a Sky Sport: “Spero di rimanere a lungo a Bergamo, questo è un gruppo fantastico”

“La Champions League è un sogno, ma bisogna mantenere i piedi per terra e la testa a posto”. E se a dirlo è Luis Muriel, uno che in carriera ci ha abituato a colpi da fenomeno uniti a qualche calo di rendimento di troppo, bisogna credergli. Il colombiano sarà fra i pochi atalantini ad aver già giocato in Champions, ai tempi del Siviglia, e nessuno come lui sa quanto la ‘testa’ faccia la differenza.

Intervistato in esclusiva da Sky Sport, l’attaccante ha parlato dei suoi primi mesi all’Atalanta, la squadra dove, dopo aver fatto la spola fra la Serie A e la Liga, spera finalmente di consacrarsi: “So di essere arrivato in una città bellissima, dove spero di fermarmi. So di poter dare tanto – ha raccontato -. Devo dire che ho trovato un ambiente bellissimo, c’è tanto entusiasmo. È difficile trovare un gruppo così, che ti faccia sentire subito parte di sé. Per me è stato più facile entrare nei meccanismi della squadra, sembra che stia qui da tanto tempo”.

Union Berlino, il gesto dei tifosi per onorare chi non c’è più

Lo avevano detto e lo hanno fatto. Prima del fischio d’inizio della prima storica sfida di Bundesliga tra Union Berlino e Lipsia, i tifosi di casa hanno omaggiato i tifosi che non ci sono più. Erano infatti stati preparati alcuni poster (almeno un centinaio) con le foto dei parenti scomparsi. Un gesto del club per ricordare i tifosi che non hanno potuto vedere la loro squadra giocare una partita nella prima dìvisione tedesca. Perchè davvero nessuno può perdersi una giornata del genere. L’Union dimostra, ancora una volta, di essere una squadra speciale. 

Barcellona, la maglia numero 7 è libera, ma Griezmann non potrà indossarla

Il francese, ora con la 17, vorrebbe tornare alla sua vecchia maglia dopo il trasferimento di Coutinho. Ma una regola glielo vieta

Niente gol all’esordio e Barcellona sconfitto 1-0 dall’Athletic Bilbao al debutto stagionale in Liga. Una prima in blaugrana, con il numero 17 sulle spalle, da dimenticare per Antoine Griezmann che – forse anche per scaramanzia – vorrebbe tornare al suo caro e vecchio 7, la maglia che l’ha fatto conoscere all’Atletico Madrid e con cui ha alzato la Coppa del Mondo con la Francia.

Diego Costa e Griezmann Atletico Madrid IMAGE.jpg

Fiorentina, c’è l’apertura di Ribery: le ultime

La Fiorentina insiste per Franck Ribery. L’attaccante francese, svincolato dal Bayern Monaco, è adesso alla ricerca di una nuova esperienza. La Fiorentina c’è: nelle ultime ore ci sono stati ulteriori contatti ed è arrivata l’apertira del giocatore. Già nella giornata di domani possono esserci ulteriori sviluppi per capire se il colpo è possibile o meno. Il giocatore ha offerte importanti di Dinamo Mosca e Spartak in Russia. Per questo prenderà una decisione definitiva nei prossimi giorni. Il sogno Ribery continua, la Fiorentina ci spera. 

MLS, autogol rocambolesco dei Galaxy

Un autogol rocambolesco che rimarrà impresso nella memoria dei tifosi dei LA Galaxy e non solo. La difesa di Los Angels infatti, nella partita di MLS contro i Seattle Sounders si è resa sfortunata protagonista nel finale. Sul 2-1 per i padroni di casa infatti i Galaxy si sono fatti autogol nel modo più improbabile possibile. Guardare per credere.

Il portiere esce dai pali per respingere la palla di testa e bloccare l’attacco avversario. La palla però, a sua volta colpisce la testa del povero difensore Skjelvik che si trova a poca distanza dal suo portiere. Risultato? Autogol clamoroso. La partita è finita dunque 2-2 grazie a questo “incidente” finale. I Seattle Sounders ringraziano per la buona dose di fortuna ricevuta.

Van Persie: “Addio all’Arsenal? Si erano stancati di me”

Otto anni di Arsenal, troppo per perdonargli il passaggio ai rivali del Manchester United. L’estate del 2012 non è stata fra le più semplici per Robin Van Persie, che decise di lasciare i Gunners per i Red Devils. 23 milioni di sterline il prezzo, tante le critiche ricevute dai suoi tifosi, che non lo hanno mai perdonato. 

Anche perchè allo United l’attaccante olandese ha dato spettacolo, segnando 30 gol nella sua prima stagione ad Old Trafford: “In realtà il club si era stancato di me – ha confessato  a BT Sport sette anni dopo quel trasferimento – lo possiamo paragonare al matrimonio. Io e l’Arsenal siamo sposati da otto anni e ad un certo punto mia moglie si stanca di me. L’ho accusata”. 

Insomma, a Londra non lo volevano più: “Ho scambiato un sacco di messaggi con Arsene Wenger e Ivan Gazidis per il rinnovo, ma non mi hanno mai offerto un nuovo accordo, quindi ho dovuto valutare le altre opzioni. La reazione dei tifosi? Sapevo come avrebbero reagito, ma ho dovuto prendere una decisione perché non avevo un’offerta dall’Arsenal. Non ho rimpianti per la mia decisione e non nutro rancore verso i Gunners. Anzi, capisco i fan che si fanno un’opinione sulla base delle informazioni che hanno. In ogni matrimonio le cose accadono dietro le quinte”.

Allora Van Persie disse di aver scelto lo United perché lo tifava da ragazzino. Ma in realtà fu decisivo Sir Alex Ferguson: “C’erano tre opzioni per me, una dall’estero, che è scomparsa abbastanza rapidamente, e poi il Manchester United o il Manchester City. Ferguson mi ha trasmesso le sensazioni migliori. È stata una nuova sfida ed è quello che un giocatore cerca”.

Guardiola sostituisce Agüero. E scoppia la lite

Durante il big match di Premier City-Tottenham Agüero e Guardiola litigano a bordo campo al momento della sostituzione

Tensione alle stelle in casa Manchester City. Durante il big match di Premier League tra gli uomini di Guardiola e il Tottenham, l’allenatore catalano e Aguero hanno litigato davanti a tutto il mondo al monento della sostituzione del numero 10. Al 64′ la partita è in bilico sul 2-2. Pep decide di sostituire El Kun che non la prende affatto bene. Sguardo basso e espressione corrucciata accompagnano l’argentino per tutta l’uscita dal campo.

A questo punto avviene il faccia a faccia con Guardiola, che non si tira indietro e prova a spiegare i motivi della sostituzione ad Aguero. Gli animi dei due si surriscaldano subito e un collaboratore di Pep è costretto a dividereli. Loro continuano a beccarsi a distanza, Pep in piedi a bordo campo, El Kun seduto in panchina. Dopo i 5 gol rifilati al West Ham nella prima giornata di Premier, non sembra essere rimasto il sereno in casa City, che si è anche visto annullare il gol del 3-2 nei minuti di recupero dal VAR per un fallo di mano. La partita è terminata dunque con un pareggio per 2-2. 90′ di spettacolo, come sempre accaduto fra le due squadre nella passata stagione. Cambia l’anno, non lo show.

La maledizione di Grealish: 20 sconfitte consecutive in Premier

Nello sport e nel calcio non si può sempre e solo vincere. Chiedere a Jack Grealish per avere conferme. Già, l’esterno inglese gioca con l’Aston Villa, tornata in Premier dopo la promozione conquistata nell’anno passato. Finalmente una gioia, perché l’annata che portò alla retrocessione in Championship fu veramente da dimenticare. Stagione 2015/16, ultimo posto in classifica e soltanto 17 punti ottenuti. 18 i ko vissuti in campo da Grealish, un incubo.  

Un tunnel senza fine, perché siamo nel 2019 ma sembra non essere cambiato niente. L’Aston Villa, che dovrà lottare fino alla fine per la salvezza, è a quota zero punti dopo le prime due giornate. La sconfitta al debutto contro il Tottenham, infine quella casalinga alla seconda giornata con il Bournemouth. In occasione di quest’ultimo ko (1-2 il risultato finale) Grealish ha indossato anche la fascia da capitano partendo dal 1′, ma non è riuscito ad evitare la sconfitta consecutiva numero 20 nella massima serie del campionato inglese. 

Nel prossimo turno i Villans ospiteranno l’Everton di Moise Kean e gli occhi saranno puntati inevitabilmente anche su Grealish, che si augura di sfatare questo tabù. L’ultimo sorriso in Premier risale al 9 maggio del 2015, quando l’Aston Villa riuscì ad imporsi di misura sul West Ham alla terz’ultima giornata. 

Da quel momento in poi solo sconfitte o pareggi (nelle uniche tre vittorie nell’anno della retrocessione non ha mai visto il campo per infortunio o scelta tecnica). Classe 1995, solo 23 anni. Un esordio in Premier nel maggio del 2014, a soli 18 anni. Risultato? Una sconfitta per 4-0 contro il Manchester City. 

Triestina-Juventus, euro-gol di Dybala.

Nell’ultima amichevole pre campionato contro la Triestina l’argentino incanta con le sue giocate

Un gol capolavoro, di quelli che strappano applausi. Paulo Dybala, schierato da falso nove nell’ultima amichevole pre campionato della Juventus contro la Triestina, ha segnato un euro gol.

Vedere per credere. Dribbling di tacco all’interno dell’area di rigore, spalle alla porta e al difensore avversario, pallonetto millimetrico che finisce in fondo alla rete. Un gol da gustare e rigustare, di difficoltà elevatissima. Dybala a inizio ripresa ha però sbagliato un rigore grazie alla parata di Offredi che sta disputando un’ottima partita.

Prime pagine – “Icardi si chiude”; “Dybala show per la Juve”

Dall’Euro-Gol di Dybala nell’ultima amichevole pre campionato della Juventus a Trieste fino al “flop” della campagna abbonamenti del Napoli. Passando per il calciomercato. Il valzer delle punte entra sempre più nel vivo: IcardiMilikDybala. Questo e molto altro nelle prime pagine sportive (e non) in edicola oggi.