Inter, Conte: “Dimentichiamo il derby, si riparte. Barella? Qui per 10 anni”

Le parole dell’allenatore dell’Inter Antonio Conte durante la conferenza stampa alla vigilia della sfida con la Lazio

L’Inter capolista affronta la Lazio di Inzaghi nel turno infrasettimanale della quinta giornata di Serie A: le due squadre si ritroveranno mercoledì a San Siro alle ore 21. L’allenatore nerazzurro Antonio Conte ha presentato la sfida in conferenza stampa: “Stiamo lavorando per cercare di allargare la base dei titolari. Sarà molto importante, perché quando partecipi a un campionato così difficile ogni partita devi spingere. C’è tanto spreco di energia e la Champions che porta via energie. Al tempo stesso cerco di allargare la base dei titolari quando i giocatori mi danno garanzie. Voglio che i rischi da prendere siano calcolati”. 

L’allenatore nerazzurro ha spiegato le condizioni di alcuni giocatori: “Quando Sanchez sarà pronto e mi renderò conto che può dare quello che chiedo sarà inserito. Come lui anche Lazaro, Biraghi e Bastoni. Devo fare gli interessi dell’Inter e non accontentare nessuno. Godin ha giocato la partita contro l’Udinese e ha riposato in Champions. De Vrij ha avuto un piccolo affaticamente, ma per via della sua posizione può giocare tante partite. Sono ragazzi allenati e che stanno bene. Dovrò fare delle scelte tenendo in considerazione tutto. Alcune volte dovrò prendermi dei rischi. Sapete cosa penso di Lukaku, mi sembra superfluo ripeterlo. Per il discorso dei centrocampisti sono contento. Al di là di chi segna è importante vincere le partite e fare gol. Nel mio gioco i centrocampisti hanno sempre avuto un ruolo importante”. 

Verona-Udinese, le formazioni ufficiali

Verona e Udinese aprono la quinta giornata di Serie A con l’anticipo delle 19. Da una parte la squadra di Juric, che cerca conferme dopo l’ottima prestazione all’Allianz Stadium. E’ arrivata una sconfitta, ma gli ospiti erano passati in vantaggio grazie al bellissimo gol di Veloso e, per poco, non l’hanno pareggiata (provvidenziale Buffon). 

Van Dijk: “Nel 2012 iniziai a scrivere il mio testamento”

Adesso ferma gli attaccanti più temuti al mondo, ma qualche anno fa Virgil van Dijk ha giocato contro qualcosa di ancora più forte, anche per un muro come lui: “Nel 2012 ho rischiato di morire”, ha raccontato di nuovo il difensore olandese in occasione di un’intervista a FourForuTwo. Tutta colpa di un’appendicite con peritonite ed infezione renale che lo ha colpito nel 2012. 

Hapoel Be’er Sheva, tifosi fan di Gomorra: lo striscione è virale.

I tifosi della squadra israeliana hanno esposto uno striscione raffigurante don Pietro Savastano e suo figlio Genny, personaggi della serie tv Gomorra, con la frase: “We’re gonna take back everything”. 

Una tifoseria particolarmente appassionata e a sorpresa fan della serie tv Gomorra. I supporter dell’Hapoel Be’er Sheva, squadra israeliana che eliminò l’Inter dall’Europa League nel 2016, hanno infatti deciso di mettere in atto una coreografia particolarissima, esponendo un lungo striscione con scritto: “We’re gonna take back everything”, celebre frase della serie tv, tradotta in inglese. 

“Ci riprendiamo tutto quello che è nostro”, ma rigorosamente in dialetto napoletano, direbbe Don Pietro Savastano, nella serie padre di Gennaro, interpretato da Salvatore Esposito. L’attore ha ripubblicato sul proprio profilo Instagram il video della coreografia. 

Klopp su City-Watford: “A volte Manchester è il posto peggiore al mondo in cui trovarsi”

2 minuti e 50 secondi. Tanto è bastato a Jurgen Klopp per capire cosa fosse successo nella gara tra Manchester City e Watford. L’allenatore del Liverpool, dopo la vittoria sul campo del Chelsea, si è soffermato anche sulla prestazione dei principali rivali nella lotta per la Premier League.

Non ha risparmiato complimenti per i ragazzi di Guardiola: “Ho visto solo un riassunto di 2 minuti e 50 secondi dopo aver lasciato il campo di allenamento sabato. Avrei bisogno di guardare la partita integralmente per capire meglio, ma comunque mi è bastato per vedere 8 gol e due traverse. Per il Watford è stata una giornata difficile. Se una cosa del genere può accadere contro una squadra al mondo, quella è il City. E’ successa anche a noi una cosa del genere, due anni fa, quando abbiamo perso 5-0. Se sei in dieci uomini, Manchester è il posto peggiore al mondo in cui trovarsi”.

Una vittoria impressionante che, però, non ha disturbato il sonno notturno di Jurgen Klopp: “Non voglio mettere pressioni su Guardiola, ma in certi momenti sono veramente fantastici. Anche noi non siamo così cattivi come loro. E’ stata una grande vittoria, ma sono riuscito a dormire abbastanza bene”.

Rabbia e gol: la notte di Ciro Immobile

Non si è trattenuto quando ha visto il tabellone luminoso indicare il suo numero: è uscito incredulo, ha fatto ampi gesti con le braccia mentre attraversava quasi tutto lo stadio, ha strappato il laccio legato al braccio, ha inveito contro la panchina. Ciro Immobile era una furia, non ha capito la scelta di Inzaghi di sostituirlo dopo un gol e una prestazione positiva. 

Non ha fatto nulla per nascondere la propria rabbia, l’ha urlata al mondo. Anche allo stesso Inzaghi: “E’ incredibile, è incredibile”, ha ripetuto più volte mentre sfilava dietro l’allenatore biancoceleste per accomodarsi in panchina. Una reazione che ha portato alla risposta di Inzaghi: “Continua a ripeterlo…”, gli ha urlato andandogli a pochi centimetri dal viso: “È stata una reazione un po’ plateale – ha detto Inzaghi a Sky al termine della partita – Ciro è uno di quelli che soffre di più la situazione. A fine primo tempo non stava benissimo, anche per questo ho deciso di sostituirlo. L’ho lasciato fermentare un pochino, poi quando è venuto in panchina e continuava gli ho detto di smetterla. Ciro soffre, soffre, soffre: viveva male le due sconfitte consecutive”.  

Bari, ufficiale l’esonero di Cornacchini

“SSC Bari comunica di aver sollevato dall’incarico di allenatore responsabile della Prima Squadra il Sig. Giovanni Cornacchini e il suo secondo Tommaso Marolda. La Società ringrazia mister Cornacchini per l’impegno profuso e la professionalità sempre dimostrata, con il grande obiettivo del ritorno tra i professionisti del Club biancorosso centrato nella passata stagione. A mister Cornacchini e mister Marolda l’augurio di un futuro denso di soddisfazioni umane e professionali”

Inter, tutti i derby di campionato vinti da Zhang

Al gol di Lukaku è impazzito di gioia: ha urlato, ha abbracciato Marotta e Zanetti, si è lasciato andare ad un’esultanza da tifoso vero. Stevan Zhang non si è contenuto, ha festeggiato l’ennesimo derby vinto guardando già avanti: “Mai nessuno ci fermerà”, ha scritto il presidente nerazzurro su Instagram. 

Da quando c’è lui l’Inter in campionato non ha mai perso un derby: l’ultima sconfitta risale al 31 gennaio 2016, poi una striscia positiva che porta al derby di ieri sera deciso da Brozovic e Lukaku. Nel mezzo un’unica sconfitta, in Coppa Italia, datata 27 dicembre 2017. 

Nel derby d’esordio da presidente dell’Inter nel 2016 Perisic allo scadere gli regalò la prima gioia per aver acciuffato una partita che sembrava ormai persa. Da lì solo sorrisi in Serie A: 7 scontri diretti e nessuna sconfitta (3 pareggi e 4 vittorie). Zhang porta fortuna, lo dicono i numeri.

Nella gallery in alto ripercorriamo le vittorie nei derby del presidente nerazzurro.