Atletico, avanti tutta per Felipe del Porto. E Godin saluterà contro il Siviglia…

Felipe all’Atletico, siamo davvero ai dettagli. Ma Felipe chi? Nome troppo comune tra Spagna e Portogallo. Si tratta del difensore centrale brasiliano del Porto: Felipe Augusto de Almeida Monteiro. Una montagna. Un metro e novantuno di muscoli e costanza: ben 49 partite giocate in questa stagione, 28 in campionato. La trattativa parte da lontano, i dialoghi si sono intensificati precisamente dal 16 aprile, giorno in cui vi abbiamo raccontato della possibilità di mercato. E oggi Felipe è più che mai a un passo dall’Atletico, che saluterà Godin (la festa d’addio è programmata per il 12 maggio, Atletico-Siviglia di Liga, ultima al Wanda) e ha già salutato Lucas ma potrà fare affidamento su un centrale coi fiocchi in vista della prossima stagione.

Tottenham, brutto infortunio per Vertonghen: sviene e esce dal campo

Brutto infortunio per Jan Vertonghen durante la semifinale di Champions League Tottenham-Ajax. Il difensore degli Spurs è infatti costretto a uscire al 39′ del primo tempo in seguito a una frattura al naso che gli ha causato anche un leggero svenimento. Ecco cosa è successo: qualche minuto prima, il difensore era nell’area degli avversari per un calcio piazzato. Qui, uno scontro con Onana, portiere dei lancieri, gli ha causato un taglio profondo al naso che ha portato l’arbitro a sospendere il gioco.

Subito, i medici sono intervenuti per fermare l’emorragia e valutare lo stato del difensore che, cambiata la maglietta, ha provato a rientrare in campo. Ma la sua presenza è durata meno di un minuto: Vertonghen ha infatti chiesto il cambio, capendo di non riuscire a proseguire. In quel momento, però, ha cominciato a perdere i sensi ed è stato portato fuori dal campo a spalle dallo staff di Pochettino. Secondo quanto riportato anche da Sky non dovrebbe trattarsi, per fortuna, di nulla di grave: frattura del setto nasale, ma si resta in attesa di conferme ufficiali. Rimane il grande spavento, nelle prossime ore si capirà se potrà disputare la semifinale di ritorno in programma per mercoledì 8 maggio.

Youth League, primo successo per il Porto

Il vincitore della Youth League, la Champions League delle formazioni Primavera, è il Porto. A Nyon, in Svizzera, i biancoblu ottengono un risultato storico: 3-1 sul Chelsea che per la quarta volta su sei edizioni complessive è riuscito ad arrivare in finale (vincendo nel 2015 e 2017). Vince la squadra di Mario Silva, che si impone grazie alle reti di VieiraDiogo Queiros e Sousa. Di Redan la rete del momentaneo 1-1 degli inglesi. Nonostante sulla carta fossero sembrati meno importanti, i lusitani avevano già condotto un ottimo girone eliminatorio, battendo TottenhamMidtjylland Hoffenheim. Più difficoltoso il percorso del Chelsea, che aveva battuto MontpellierDinamo Zagabria Barcellona. Non è servito, però, per battere un lanciatissimo Porto, che tocca il tetto del Mondo con la sua formazione giovanile.

Genoa, cala il debito con l’erario. Presentato un piano per il Ferraris con la Sampdoria

Migliorano le condizioni economiche di casa Genoa. Si è svolta nel pomeriggio di lunedì 29 aprile l’assemblea degli azionisti della società rossoblu per l’approvazione del bilancio al 31.12.2018 e la nomina del CdA. Bilancio approvato con una perdita di 3.952.731 euro: si registra pertanto un miglioramento rispetto al 31.12.2017 quando la perdita era di 11.748.006. Ante imposte, il bilancio chiuso nel 2018 è in positivo di 954.146 euro. Confermato il consiglio d’amministrazione composto dal Presidente Enrico Preziosi, dal vice presidente Giovanni Blondet, dall’amministratore delegato Alessandro Zarbano e dal Segretario Generale Diodato Abagnara. È utile considerare inoltre che a bilancio non è stata ancora inserita la cessione di Piatek al Milan (in quanto avvenuta a gennaio 2019), cosa che permetterà ai liguri di vedersi ulteriormente diminuire la situazione debitoria, già in forte miglioramento: dai 63 milioni del 2017 è calato a 58 milioni il debito con l’erario a fine 2018, sceso ulteriormente in questi primi tre mesi dell’anno di circa altri 20 milioni. Il restante passivo di 38 milioni dovrebbe essere, secondo i piani rossoblu, estinto entro il 2019.

Durante l’assemblea, è stato inoltre presentato per lo stadio Ferraris un piano di investimento al Comune di oltre 30 milioni di euro (spesa che si divideranno Genoa e Sampdoria, che continueranno a gestire il Ferraris assieme): ora le società stanno parlando col Comune per ottenere una concessione pluriennale (90 anni), necessaria per fare un investimento così importante, con i primi lavori che dovrebbero iniziare al termine del campionato. Migliorie anche al centro sportivo Signorini, che da un campo passerà a due e al quale verranno apportate altri ammodernamenti con i lavori che inizieranno al termine della stagione. Nessuna novità infine sulla cessione del club, che resta in vendita ma per il quale non ci sono offerte ha riferito l’Ad Zarbano.

Cairo: “Petrachi? Ha un altro anno di contratto”

Vittoria sul Milan e aggancio ai rossoneri (e momentaneamente all’Atalanta) da parte del Torino che con questi 3 punti si porta a quota 56. Tradotto: sesto posto e zona Europa con un’altra seria pretendente. 

A fine gara, il presidente Urbano Cairo ha espresso tutta la sua soddisfazione per il risultato ottenuto e poi si è soffermato sul futuro di Petrachi: “E’ con me da 9 anni e mezzo, abbiamo fatto un periodo molto lungo insieme e abbiamo un altro anno di contratto fino al 2020 – ha specificato ai microfoni di SkySport -. Non capisco queste voci che sento. Mi ha fatto piacere che stasera quando il Toro ha fatto gol ci siamo abbracciati da vecchi amici. L’ho apprezzato molto. Se porta Conte alla Roma? Non so nemmeno se ci va lui… Ma non penso proprio che vada”.

Torino, Mazzarri: “Vittoria meritata, siamo cresciuti tanto”

“E’ stata una partita che ci ha fatto capire che siamo cresciuti tanto, che stiamo facendo un lavoro eccezionale”. Così ha esordito Walter Mazzarri ai microfoni di SkySport per commentare la vittoria del suo Torino sul Milan. 

In casa, la gara è finita 2-0 con le reti di Belotti (su rigore) e Berenguer:“Abbiamo vinto meritatamente contro una squadra forte – ha aggiunto Mazzarri -. Tempo addietro quando giocavamo contro Milan, Inter, Atalanta si vedeva che avevamo una certa sudditanza ora invece ce la giochiamo alla pari. Questi ragazzi stanno crescendo in modo esponenziale e speriamo di continuare così fino a fine anno.

Io calmo? Ero calmo, l’arbitro farebbe bene a guardare con più attenzione cosa succede in campo – ha proseguito l’allenatore granata riferendosi all’allontanamento dalla panchina -. Preso di mira? Valutate voi. Non faccio grandi cose, commentavo alcuni errori clamorosi con la mia panchina. Poi dopo quando mi hanno mandato fuori hanno inziato a guardare meglio quello che succedeva in campo…

Berenguer? Poteva fare meglio prima del gol, mi sembrava stanco. Ha speso tanto poi ha fatto un gran gol, il coronamento di una partita comunque positiva. Se lo merita, sta crescendo insieme agli altri. Non ha grandi doti fisiche ma è molto intelligente tecnicamente”. 

Torino, 700 tifosi all’hotel per caricare la squadra

Domenica sarà una partita fondamentale, facciamo sentire la nostra forza!“. Detto, fatto. I tifosi del Torino vogliono dare il massimo sostegno per la partita contro il Milan: all’Olimpico Grande Torino ci sarà il tutto esaurito, per una partita che potrebbe addirittura valere la Champions League. Ma non solo: nel giorno della vigilia, si è voluto dare un segnale fortissimo a Belotti e compagni. Oltre 700 tifosi si sono radunati davanti all’hotel della squadra, il “Doubletree by Hilton Turin Lingotto”, per aspettare il pullman dei giocatori e incitarlo: cori e applausi all’arrivo della squadra, che si è fermata molto rapidamente a salutare i tifosi. È una delle partite dell’anno, per una stagione che potrebbe regalare un sogno dopo l’Europa League del 2015. E la spinta dell’ambiente è al massimo.

Inter-Juventus, le ultimissime di formazione: c’è Icardi

L’argentino pronto a partire titolare nel match di San Siro contro i bianconeri. Alle sue spalle solito tridente con Politano e Perisic ai lati e Nainggolan sulla trequarti

Manca davvero pochissimo al calcio d’inizio di Inter-Juventus. Tre punti per avvicinarsi alla prossima Champions da una parte, una vittoria per confermare la propria forza dall’altra. Ultimi minuti a dispozione degli allenatori per sciogliere i dubbi legati alla formazione. 

Per quanto riguarda Spalletti solito 4-2-3-1. La novità più grande riguarda l’attacco, perché a giocare titolare sarà Mauro Icardi. L’argentino, che sa come fare male ai bianconeri, sarebbe dovuto partire dalla panchina, ma l’allenatore nerazzurro ha cambiato idea all’ultimo. 

Nel tridente dietro la punta spazio a Politano e Perisic sugli esterni, con Nainggolan sulla trequarti. Mediana a due con Vecino e Brozovic, poi linea a quattro in difesa composta da De Vrij e Skriniar al centro, D’Ambrosio e Asamoah sulle fasce. 

Inter (4-2-3-1) Handanovic; D’Ambrosio, Skriniar, De Vrij, Asamoah; Vecino, Brozovic; Politano, Nainggolan, Perisic; Icardi

Da Rodrygo a Bryan Gil: alla scoperta dei 2001 goleador

Bryan Gil è diventato il primo 2001 a segnare un gol in Liga: chi sono i suoi altri coetanei ad aver segnato nei vari campionati?

Il gol di Bryan Gil in Siviglia-Rayo Vallecano ha fatto la storia: l’ala destra della squadra di Caparros è infatti diventato il primo calciatore nato nel nuovo secolo ad aver segnato Liga. In giro per il mondo ci sono però altri coetanei che ce l’hanno fatta prima di lui.

Marchisio: dai quattro ai sei mesi di stop

Dai quattro ai sei mesi di stop. È questa la prognosi di Claudio Marchisio, operato qualche giorno fa al ginocchio destro alla Clinica Koelliker di Torino, che lo seguirà per la prima parte della riabilitazione. Lo Zenit di San Pietroburgo ha infatti reso noto che il giocatore dovrà stare lontano dai campi da gioco per quasi mezzo anno, con la possbilità di rientrare quindi verso la fine del 2019. “Mi rialzerò ancora una volta”  aveva scritto il giocatore,sui social una volta terminata l’operazione. Per lui comincia ora un lungo momento di recupero.