Gattuso: “Il mio futuro? Vedremo a fine anno. Noi condizionati dall’errore di Gigio”

L’errore di Donnarumma a condizionare i suoi, la sconfitta contro l’Inter che ancora si fa sentire. Rino Gattuso commenta la partita del Milan contro la Sampdoria, uscita vittoriosa dalla sfida contro i rossoneri grazie al gol di Gregoire Defrel. Dal cambio di modulo a partita in corso fino al suo futuro sulla panchina del Milan, l’ex centrocampista ha rilasciato alcune dichiarazioni nel post-partita. Di seguito, le sue parole ai microfoni di DAZN:

“Nel primo tempo abbiamo pagato l’episodio che ci ha portato a subire il gol e a livello tecnico abbiamo sbagliato alcune cose, toccando sempre troppo la palla. Per questo motivo abbiamo faticato più del dovuto. Nel complesso abbiamo fatto una buona partita, credo che il gol subito nel primo minuto ci abbia condizionato nei successivi 30 ed è un peccato”

“E’ importante guardare avanti e continuare a crederci, non possiamo distrarci e dobbiamo cercare di rimanere nelle zone alte della classifica. Cutrone? L’ho schierato per provare a fare una pressione più alta sugli avversari, con Conti e Castillejo che accompagnavano facendo lo stesso lavoro sulle fasce” 

“La difesa a 3 l’avevamo già provata, il problema è che giochiamo ogni settimana e diventa difficile provare nuove soluzioni, perché il tempo a disposizione è poco. Lo stesso discorso vale per Paquetà, che ha fatto bene da mezzapunta oggi ma che non ho avuto modo di valutare a pieno in quella posizione”

Successivamente, Gattuso è stato intervistato anche da SkySport:

“Il derby ti lascia qualcosa a livello mentale, oggi in più siamo andati sotto per un episodio sfortunato e tutto ciò va ad influire sul piano psicologico. La squadra non ha mollato ma ha sbagliato tante giocate nel primo tempo. Quando siamo usciti dall’area di rigore con pochi tocchi, abbiamo fatto bene, costruito il nostro gioco e avuto le nostre palle gol”

“Abbiamo perso, adesso bisogna guardare avanti. Se vediamo la prestazione di oggi è andata meglio rispetto a quella contro il Chievo, ora cerchiamo di recuperare energie e prepariamo al meglio tutte le partite che rimangono da giocare”

“Io sono onorato di allenare il Milan, poi a fine anno parleremo con la società, anche se non capisco il perché di questo rumore che si è creato intorno a me. Si parla sempre a fine anno per capire se va tutto bene. In ogni caso, io sono sempre il primo che vuole portare il Milan in Champions League”

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