Marco Rossi, scherzetto a Modric: l’Ungheria stende la Croazia

La Croazia vice campione del mondo è crollata sotto i colpi dell’Ungheria di Marco Rossi. L’allenatore italiano, dopo aver battuto Modric e compagni, sogna un pass per Euro 2020

Cade la Croazia dei vice campioni del mondo. E’ successo nella seconda giornata delle qualificazioni a Euro 2020, alla Groupama Arena di Budapest. Al 13′ il gol di Rebic, che porta in vantaggio i suoi compagni. Poi la rimonta dell’Ungheria firmata da Adam Szalai e Mate Patkai. Con questi tre punti i padroni di casa rialzano la testa dopo il ko dell’esordio contro la Slovacchia e si rimettono in gioco. 

In campo gli interisti Brozovic e Perisic. Anche il Pallone d’Oro Modric, che però si è dovuto inchinare a Marco Rossi. Già, sulla panchina dell’Ungheria si parla italiano. Tutto lo staff viene dal nostro paese, dal vice Cosimo Inguscio al prepratore atletico Gigi Febbrari. 

L’ex difensore di Brescia e Sampdoria, nella stagione 2016-2017, aveva vinto anche un campionato in Ungheria con l’Honved. Poi l’esperienza in Slovacchia sulla panchina del DAC Dunajskà Streda e infine la Nazionale ungherese. Solo due sconfitte in Nations League C, un cammino che lo ha portato alla promozione. Adesso la corsa verso Euro 2020. 

Maradona attacca l’Argentina: “Dirigenti bugiardi, così non si vincerà mai”

I suoi Dorados vincono, ma Maradona, allenatore dei messicani, ha la testa rivolta altrove. O meglio, anche altrove. All’Argentina: che ha perso 3-1 contro il Venezuela a Madrid. Una vittoria clamorosa, che ha anche avuto dei risvolti politici inquietanti. Il commento del pibe de oro? “Non l’ho vista, non guardo gli horror“. Sala stampa spiazzata, ma una vera e propria filippica contro la federazione albiceleste: “persone inette che governano la nazionale. Cosa pensavano? Che avrebbero vinto contro il Venezuela? Nessuno è così stupido: loro sono forti, contro questa Argentina non hanno fatto fatica. Così non si vincerà mai“.

Un duro attacco di Maradona, che ne ha per tutti: “Io mi sento argentino, ma quando parlo con i vari RuggeriBatistaGiustiPumpido e Caniggia, questi non la pensano diveramente da me. Questa squadra non merita la maglia che indossa. Non ho idea chi sia il presidente della Federazione Argentina (Tapia, ndr), non so se sia professore di matematica o altro. Non ne ho proprio la minima idea. Mi dispiace per il popolo argentino che continua a credere a questi bugiardi e per i giocatori che ci devono mettere la faccia, mentre toccherebbe ai dirigenti. Non parlatemi di loro: mi hanno distrutto 15 anni di carriera e di nazionale“.