Italia, Mancini: “Kean è un predestinato”

Il Ct dell’Italia Mancini esalta Kean in un’intervista rilasciata a Rai Sport: “E’ un predestinato”

Con ogni probabilità scenderà in campo dal primo minuto nel match contro la Finlandia in programma questa sera a Udine, il primo valido per le qualificazioni a Euro 2020 per gli azzurri. Moise Kean è uno dei giovani più interessanti del nostro campionato e Roberto Mancini non nasconde l’ammirazione nei confronti dell’attaccante classe 2000 di proprietà della Juve.

Penso che Kean sia un predestinato, è un giocatore che ha grandi qualità, migliora sempre e penso che possa diventare un calciatore importante”, le parole rilasciate da Roberto Mancini in esclusiva a Rai Sport.“Kean è un giocatore che ha fatto sempre benissimo e ha grandi possibilità, ricordiamo sempre che è un ragazzo di 19 anni, quindi possiamo aspettarci delle ottime cose, così come degli errori ma credo che questa sia la strada giusta.

Pallotta-Monchi, parabola (discendente) di un rapporto

“Non potrei essere più felice per l’arrivo di un dirigente, comunemente riconosciuto come una delle migliori menti nel mondo del calcio”. James Pallotta accoglieva così, il 24 aprile del 2017, l’arrivo di Monchi come nuovo direttore sportivo della Roma. Con lo stesso entusiasmo per un calciatore, la Roma e il suo presidente esultavano per l’arrivo del ‘top player’ dei direttori sportivi

Chi è il profilo migliore sul mercato? Monchi? Lo prendo. Più o meno la ricerca del post Sabatini era andata in questa direzione, come raccontato dallo stesso Pallotta a fine luglio 2017ai microfoni statunitensi di Sirius XM FC: “Avevo perso molta fiducia dopo i primi due anni nel mio direttore sportivo. Non solo il tipo di giocatori ce stavamo comprando, ma un po’ di cose. I primi due anni sono stati ottimi, ma avremmo dovuto costruire su quelli e invece lui continuava semplicemente a fare scambi. Quindi ad agosto, parlando con Franco Baldini, ho detto che avremmo dovuto prendere un altro direttore sportivo. Ho chiesto di Monchi, Baldini mi ha detto che non sarebbe andato da nessuna parte, ma che gli avrebbe fatto una telefonata. Uscì fuori che Monchi voleva parlarmi!”.