Klopp e le misure anti-spionaggio: “Bielsa? Eccezionale. Ma io uso le tende”

Una spy story che ha fatto velocemente il giro del mondo. Il caso di spionaggio che ha avuto come protagonista l’allenatore del Leeds Marcelo Bielsa prima del match di Championship contro il Derby County che ha scatenato tante proteste (su tutte quelle di Lampard, manager del club) torna a far discutere.

Sulla vicenda si è espresso anche Jürgen Klopp: “Se sono preoccupato che qualcuno spii i miei allenamenti? E’ proprio per questo motivo che utilizzo le tende. Non le utilizziamo in tutte le sessioni della settimana perché quasi sempre non è un problema se qualcuno vuole dare un’occhiata. Ma per le ultime due sessioni prima della gara, allora utilizziamo i teloni perché nessuno deve vedere quello che facciamo”, le parole dell’allenatore del Liverpool.

Il manager dei Reds torna poi a parlare del caso-Bielsa: “Negli allenamenti alla vigilia delle partite si capiscono molte cose, perché si allenano i giocatori in formazione. Tutti vorrebbero avere queste informazioni, ma nessuno ci riesce, l’undici avversario lo scopri allo stadio. Capisco che Marcelo voglia avere queste informazioni, le vorremmo tutti sugli avversari, ma dobbiamo accettare il fatto che non è possibile. Nessuno vuole che ci sia qualcuno attorno durante questi allenamenti”.

Bielsa è un allenatore eccezionale, un modello da seguire per tantissimi. Si è inventato stili di gioco e altro: poi è una persona molto impegnata, come lo siamo tutti. Lo rispetto, ma non si comporta come dovrebbe su questo. Solo un paio di persone dovrebbero vedere le sessioni a ridosso della partita”, ha concluso Klopp.

Torino, la probabile formazione contro la Roma. Emergenza a centrocampo, jolly Ansaldi

Coperta corta a centrocampo e difesa. Mazzarri chiama due Primavera più Millico per l’attacco. Ma contro la Roma si affiderà all’usato sicuro

È, insieme a Juventus e Paris Saint-Gemain, l’unica squadra che in Europanon è ancora stata sconfitta in trasferta. Ma il Torino di Walter Mazzarriquesto dato non lo vuole proprio considerare. Anche perché contro la Roma la squadra si ritrova in piena emergenza numerica. Soprattutto a centrocampo. La lista degli assenti è lunga: Moretti e Baselli per infortunio, Izzo e Meité per squalifica. E poi c’è Lukic che è stato convocato ma che fino all’allenamento di rifinitura non è riuscito a lavorare per un problema muscolare.

Insomma, tanti problemi di formazione, con Mazzarri che ha deciso di convocare tre Primavera (Ferigra, difensore, Adopo, centrocampista e bomber Millico, oltre 20 gol in questa prima parte di stagione) che lo incuriosiscono. Ma che difficilmente scenderanno in campo contro la Roma. “Se in questa partita però ci fosse bisogno di loro, perché no?” apre Mazzarri, che allo stesso tempo valuta un potenziale cambio di modulo.

Il tridente? Possibile, ma non con FalqueBelotti e Zaza insieme. Quest’ultimo, che “ha recuperato e sta bene“, dovrebbe comunque partire dalla panchina. A differenza di Berenguer, che potrebbe essere impiegato insieme al connazionale Falque alle spalle di Belotti. Davanti a Sirigu, resta confermata la difesa a tre: Lyanco a destra (ritorno in Serie A dopo un infortunio di quasi un anno e mezzo), Nkoulou in mezzo e Djidji a sinistra. A centrocampo sulle fasce giocheranno De Silvestri e Aina, che non entrerà in ballottaggio con Ansaldi. L’argentino è il jolly di Mazzarri, ha già giocato da interno e potrà essere impiegato con Rincon al centro della mediana. Soprattutto in caso di bandiera bianca di Lukic.

Emergenza numerica ma nessun timore contro la Roma. Con l’obiettivo di “vendicare” la partita dell’andata, terminata con una grande beffa firmata da Dzeko allo scadere. Ecco la probabile formazione.

Torino (3-4-2-1): Sirigu; Lyanco, Nkoulou, Djidji; De Silvestri, Rincon, Ansaldi, Aina; Falque, Berenguer (Lukic); Belotti. All. Mazzarri.