Tendenze Google in Italia: nel 2018 arriva CR7, le parole più ricercate

Secondo i Trends di Google, analizzando un anno di ricerche, il mondo del calcio è rappresentato dai soliti noti, ma non mancano le sorprese: personaggi, eventi, curiosità. Da Cristiano Ronaldo a Modric, passando per i biglietti di Roma-Liverpool semifinale della scorsa Champions League, ecco tutte le “googlate” del 2018

Un anno di ricerche su Google, scopriamo le tendenze calciofile in Italia. Anche in questo ambito, il calcio si sposa con le ricerche degli utenti. Infatti i Trends del motore di ricerca non mentono, e se qualche campione era quasi annunciato, le curiosità non mancano. Andiamo ora a scoprire gli argomenti di tendenza che maggiormente hanno caratterizzato le ricerche Google nel 2018, ovviamente nell’ambito del nostro amato calcio, facendo però anche qualche parallelismo con il 2017.

Nella top ten delle – Parole – troviamo al primo posto i Mondiali di Russia, che hanno incoronato la Francia. Al terzo posto, ovviamente, c’è Cristiano Ronaldo. Come sarebbe potuto mancare l’uomo più seguito al mondo. Al decimo posto delle parole più ricercate c’è Davide Astori. Il filo conduttore che unisce il 2018 con l’anno precedente, in un certo senso, sono i Mondiali, perché al terzo posto nel 2017 troviamo Italia-Svezia. Tra i – Personaggi – più scritti sul motore di ricerca, spicca ancora il nome di Cristiano Ronaldo, al secondo posto, nell’anno del suo addio al Real Madrid e passaggio alla Juventus. Al quinto posto ancora il nome di Davide Astori, e al sesto posto Luka Modric, che giorni fa ha posto fine al duopolio CR7 Messi, aggiudicandosi il pallone d’oro 2018. Nessuno dei presenti appare nel 2017, con Gigio Donnarumma, che invece si trovava al secondo posto dei personaggi più cercati, probabilmente visto il tormentone di mercato dell’estate 2017.

Per quanto riguarda gli – Eventi -, a farla da padrone è ancora il Mondiale in Russia, al primo posto, confermandosi l’evento più atteso dell’anno. Soltanto settima, proprio come nel 2017 la ricerca della Champions League, superata, quest’anno, in ambito sportivo sia dal Giro d’Italia che dalle Olimpiadi invernali. Così come per la ricerca delle parole, anche nel 2017 i “Mondiali” erano protagonisti, visto che l’evento più cliccato, di gran lunga,fu Italia-Svezia. Nei – Perchè – , troviamo una ricerca molto curiosa. Al nono posto infatti, leggiamo: “Perchè l’Uruguay ha quattro stelle”. Gli utenti quindi erano curiosi di scoprire come mai a discapito dei due Mondiali vinti, il logo uruguagio si appropriava di quattro stelle.

Nelle tendenze google sulla ricerca dei – Biglietti -, la protagonista assoluta è la Roma. Al secondo posto, infatti, troviamo la ricerca per la semifinale della scorsa Champions League, tra i giallorossi ed il Liverpool, mentre al sesto posto, c’è Roma-Barcellona. Protagonista assoluta del 2017, ancora la sconfitta degli azzurri contro la Svezia. L’anno scorso, infatti, quello di San Siro per lo spareggio mondiale, fu il biglietto più cercato su google. Nella top ten del 2017 troviamo anche la ricerca dei biglietti per la finale di Champions League tra Real Madrid e Liverpool, e quella di Coppa Italia tra Juventus e Milan.

E’ facile intuire, come il passaggio di CR7 alla Juventus, abbia dato un grande impulso al cinque volte pallone d’oro, che nel 2017 in Italia non figurava in nessuna di queste categorie. Fuori dalla top ten c’è anche Leo Messi. E se i Mondiali di Russia nel 2018 sono stati una costante, tra le ricerche. Nel 2017 Italia-Svezia ha giganteggiato in quasi tutte le categorie.

Vince 4-0 ma si dimette a fine partita: Chéu lascia il Rieti

Doveva essere una giornata di festa a Rieti dopo il 4-0 sul Matera che consolidava una posizione di metà classifica in una stagione in cui l’obiettivo era quello della salvezza, eppure nonostante il successo sul campo l’allenatore Ricardo Chéu si è dimesso nel post-gara.

Una notizia totalmente inaspettata visto l’ottimo rendimento in campionato della squadra, motivata da un imminente cambio di vertici della società che ha spinto l’allenatore portoghese ad abbandonare la sua avventura. “Sono arrivato in Italia con Manthos Poulinakis, lo voglio ringraziare per questa esperienza, seppur breve, a Rieti e siccome sono un uomo di parola, rassegno le dimissioni e torno in Portogallo” le sue parole dopo il trionfo sul Matera, che fanno presagire al cambio di proprietà.

Un legame sincero con il presidente greco dunque sarebbe il vero motivo dell’addio di Chéu alla panchina del Rieti. “Ringrazio la città e la tifoseria, alla quale auguro una stagione ancora ricca di soddisfazioni: resterò sempre un tifoso di questi colori perché c’è un po’ di mio nei 19 punti conquistati fino ad oggi”.

Spal, Semplici: “C’è molto rammarico. Mercato? Qualcosa faremo”

Le parole di Semplici al termine di Milan-Spal: “È un periodo sfortunato, creiamo molto ma concretizziamo poco”

Dispiaciuto, ma non arreso. Leonardo Semplici commenta con questi toni la sconfitta della sua Spal in casa del Milan: una partita che chiude il 2018 con zero punti ma con la convinzione che, giocando così, qualcosa di meglio potrà essere fatto nel 2019 per raggiungere la seconda salvezza consecutiva. “C’è rammarico” ha commentato l’allenatore ai microfoni di Sky Sport, “abbiamo fatto una partita sofferta ma con i presupposti per poterla pareggiare. Dispiace essere usciti a mani vuote dopo questa bella gara, soprattutto per il secondo tempo fatto“. Adesso c’è la pausa, e soprattutto il calciomercato: “Cosa mi aspetto? Ne parlerò con la società: sicuramente qualcosa faremo, cercando di migliorare tenendo conto del nostro budget e dei ruoli. Ma la testa va davvero a stasera, al rammarico per il punto che non è arrivato e che sarebbe stato meritato“.

È un periodo sfortunato per la Spal, la squadra gioca bene ma raccoglie meno rispetto a quello che pensa di meritare: “Cosa non va? È un momento in cui ci gira tutto storto. Abbiamo fatto 4 partite in casa dove potevamo meritare per la prestazione fatta qualcosa di più. Non ci siamo riusciti, sicuramente dobbiamo migliorare sotto l’aspetto dell’incisività. Noi abbiamo una rosa da salvezza: credo che lottando potremo arrivare al traguardo finale. Ci proveremo attraverso il lavoro e la qualità dei nostri giocatori“.

E forse proprio anche grazie ai nuovi acquisti: “Adesso staccheremo una settimana, per recuperare le forze: i ragazzi hanno speso tanto. Poi ci prepareremo al meglio pensando al Bologna. Dobbiamo fare più punti rispetto all’andata. Vediamo come ci presenteremo, anche in base al mercato…“.

Gremio: in aeroporto distributori automatici di maglie del club

Qualcuno dice che non si è tifosi fino in fondo finché non si compra la maglia ufficiale del club. In Brasile l’amore per la propria squadra è una cosa ancor più seria: per questo il Gremio ha deciso di fare un esperimento ai limiti del rivoluzionario. Nell’aeroporto Salgado Filho di Porto Alegre, la città del club, sono stati messi dei distributori simili a quelli automatici, che invece di vendere snack e bibite gassate forniranno la maglia ufficiale della società.

Una prova di novanta giorni ideata direttamente dai responsabili del marketing del Tricolor Gaucho, per vedere la reazione del pubblico davanti a quella che è una stranezza che poteva partire solo da un sistema pazzo come quello sudamericano. “Tenendo conto della facilità della distribuzione e dell’istantaneità con cui il prodotto arriva al consumatore, siamo sicuri che sarà un successo” ha garantito Beto Carvalho, l’ideatore di questo progetto .

Il Gremio sta vivendo un periodo particolarmente positivo della propria storia calcistica, dato che nelle ultime due stagioni è arrivato sempre almeno fino alle semifinali di Copa Libertadores, ottenendo anche il successo nell’edizione 2017 e il secondo posto al relativo Mondiale per Club. In una tifoseria che in passato ha avuto grandi stelle come Ronaldinho, Renato Portaluppi e Arthur, la maglia più venduta da questi distributori sarà sicuramente quella di Luan, la grande stella attuale del club corteggiata da tempo anche da squadre europee. Così come gran successo avranno certamente quella del portiere Grohe, soprannominato ‘MilaGrohe‘ per via dei suoi miracoli e del difensore Kannemann, in passato obiettivo del Cagliari.

Quest’anno in campionati sono arrivati al quarto posto, subito dietro ai rivali cittadini dell’Internacional, solo che al momento la supremazia di Porto Alegre se l’è presa proprio il Gremio. Colorando l’aeroporto con i distributori delle magliette Tricolor.

Serie B, risultati e marcatori delle gare delle 21

Sempre più in vetta il Palermo che supera, anche grazie al clamoroso autogol di Perucchini, l’Ascoli con un netto 3-0- Insegue l’Hellas Verona trascinata da un super Pazzini autore di una tripletta. Non riescono a superare invece il momento delicato Padova e Crotone. Ecco tutti i risultati e i marcatori:

Hellas Verona-Cittadella: 4-0

(10′, 32′,82′ Pazzini, 90′ Tupta)

Padova-Benevento:0-1

(79′ Improta)

Perugia-Foggia:3-0

13′,27′ Kouan, 94′ Vido)

Crotone-Spezia:0-3

(12′ De Francesco, 78′, 89′ Pierini )

Cosenza-Salernitana:0-0

Palermo-Ascoli:3-0

(26′ aut.Perucchini, 73′ Chochev, 86’Szyminski)

Vince il Liverpool, il City va ancora ko: svolta per la Premier?

La squadra allenata da Pep Guardiola perde ancora, questa volta in casa del Leicester.

Il Liverpool vince in casa contro il Newcastle dell’ex Benitez e vola a +7 dal Manchester City che perde contro il Leicester al King Power Stadium per 2-1. I Citizens continuano così il loro momento nero, dopo aver perso anche in casa nel weekend contro il Crystal Palace. Due partite che possono aver dato una svolta a questa edizione della Premier League, che vede ora il Liverpool volare primo in classifica giocando inoltre un ottimo calcio. Così Klopp sembra aver trovato la chiave giusta, la continuità di risultati, sempre mancata ai Reds per poter vincere una Premier che manca addirittura dal 1990. Adesso manca tutto il girone di ritorno, e tutto può ancora accadere. Ma adesso la favorita è decisamente il Liverpool di Jurgen Klopp. Ce la faranno questa volta i Reds?

Inter, i convocati per il Napoli: fuori anche Miranda

Tempo di Natale ma anche di partita. E di convocazioni. Domani sera si giocherà Inter-Napoli, il big match del boxing day, e Luciano Spalletti ha diramato la lista dei giocatori che faranno parte della partita contro la squadra di Ancelotti. Tra questi, come noto, non rientra Radja Nainggolan, sospeso dall’Inter per motivi disciplinarii. Fuori anche Miranda, ci sono invece Joao Mario e Asamoah. Ecco l’elenco completo:

Portieri: Berni, Handanovic, Padelli
Difensori: Vrsaljko, De Vrij, Ranocchia, Asamoah, Dalbert, D’Ambrosio, Skriniar
Centrocampisti: Gagliardini, Vecino, Joao Mario, Borja Valero, Perisic, Brozovic
Attaccanti: Icardi, Lautaro, Keita, Politano, Candreva

Serie A, le decisioni del Giudice Sportivo: 6 squalificati per la 18^ giornata

L’elenco degli squalificati in vista della 18^ giornata di Serie A

La diciassettesima giornata di Serie A è in archivio, ma il calcio italiano non si ferma nemmeno nel periodo delle festività natalizie. Già tempo di pensare al prossimo turno, con le squadre in campo per la prima volta il prossimo 26 dicembre per il Boxing Day.

Come di consueto sono arrivate le decisioni del Giudice Sportivo: sono sei i calciatori squalificati – tutti per un turno – in vista della 18^ giornata. Problemi in difesa per l’Atalanta, che contro la Juventus dovrà fare a meno di Toloi e Palomino, fermati per essere stati espulsi nel match contro il Genoa. 

Stop anche per Behrami dell’Udinese, Kurtic della Spal, Rogerio del Sassuolo e Bruno Alves del Parma: tutti i giocatori erano diffidati e sono stati ammoniti.

Ammenda di 5000 euro, infine, per Edin Dzeko, reo di “aver contestato polemicamente una decisione arbitrale” con il Quarto ufficiale al termine di Juventus-Roma.

Un Natale al secondo posto: Lucioni segna, il Lecce sogna

Un calcio al pallone per chiudere il match, un calcio al passato per godersi a pieno la nuova avventura. Fabio Lucioni porta in alto il Lecce, coglie l’attimo in zona-gol e si regala la prima rete in maglia giallorossa. Il tabellone del Via del Mare, a fine partita, dice 3-2 per Mancosu e compagni: il gol decisivo l’ha segnato lo Zio Fabio. Appena tre minuti dopo che il Padova aveva accorciato le distanze, nel momento in cui i suoi ne avevano davvero bisogno.

L’esultanza è quella che Lucioni meditava da tempo: corsa verso la tribuna, pollice in bocca alla Francesco Totti. Il gol del 3-2 è tutto per suo figlio Gabriele, che una rete di papà la aspettava da più di un anno. Nella passata stagione, con la maglia del Benevento, fu Lucioni a regalare ai giallorossi l’illusoria gioia del primo punto in Serie A, trovando al 97esimo minuto il gol del pareggio contro il Bologna. Anche quella volta, il copione fu lo stesso di oggi. Pollice in bocca e un urlo di liberazione… strozzato, tutto d’un tratto, dal primo, storico, intervento del VAR: annullato.

“Mi sentii fregato due volte: in primis per l’importanza che quel gol avrebbe avuto per la mia squadra, poi perché io non segno molto e quella rete l’avevo dedicata a mio figlio”, ha spiegato Fabioo ai microfoni di gianlucadimarzio.com. Oggi, a un anno di distanza, è arrivata l’occasione per togliersi un sassolino dalla scarpa. Con una pesante squalifica finalmente alle spalle, con una maglia ancora giallorossa, ma pur sempre diversa. Il pollice in bocca, per festeggiare il piccolo Gabriele, Lucioni l’ha potuto mettere oltre 12 mesi più tardi. In compenso, il sapore del gol stavolta è stato decisamente diverso.

Sulla giostra del gol, contro il Padova, sono saliti questo pomeriggio anche Scavone e Armellino. Tutti al primo gol stagionale, tutti fondamentali per annullare le reti di Capello e Bonazzoli, entrambe su calcio di rigore. Il Lecce vola al secondo posto in classifica, a -2 dalla vetta dopo l’1-1 di Spezia-Palermo. Il prossimo turno sarà quello di riposo per la squadra di Liverani, che tornerà in campo tra una settimana in casa dello Spezia. Dall’alto del secondo posto in classifica, il Natale del Lecce sarà più dolce di quanto si sarebbe potuto prevedere a inizio stagione. Il regalo, sotto l’albero, ce l’ha messo lo zio Fabio.

Serie A, risultati e marcatori delle gare delle 15

Tutti i risultati e i marcatori della 17^ giornata di Serie A, in attesa dei due posticipi delle 18 e di Juve-Roma alle 20:30

Si sono appena concluse le gare delle 15 valide per la 17^ giornata di Serie A. Colpaccio della Fiorentina a San Siro, che piega il Milan grazie a un guizzo di Chiesa nel secondo tempo. Il Napoli prosegue la sua rincorsa sulla Juve: contro la Spal è bastato il gol di Albiol appena prima dell’intervallo. Prima vittoria per il Genoa di Prandelli, che batte per 3-1, grazie al solito Piatek, un’Atalanta alla quale non sono bastati due rigori (il primo sbagliato da Ilicic). A Sassuolo torna a cantare Belotti, ma Brignola beffa nel finale il Torino e salva i suoi dal ko. 1-1 anche tra Udinese e Frosinone: buon debutto per Baroni sulla panchina gialloblù, delude invece la squadra di Nicola. Vittoria in extremis infine da parte della Samp sul campo dell’Empoli: decide Caprari con una doppietta nel finale.

Questi i risultati e i marcatori della 17^ giornata:

Lazio-Cagliari: 3-1 (giocata alle 12:30)

12′ Milinkovic (L), 23′ Acerbi (L), 67′ Lulic (L), 93′ rig. Joao Pedro (C)

Empoli-Sampdoria: 2-4

11′ rig. Pasqual (E), 41′ Ramirez (S), 69′ Quagliarella (S), 79′ Caputo (E), 88′ Caprari (S), 92′ Caprari (S)

Genoa-Atalanta: 3-1

51′ p.t. aut. Toloi (G), 55′ rig. Zapata (A), 61′ Lazovic (G), 93′ Piatek (G)

Milan-Fiorentina: 0-1

73′ Chiesa (F)

Napoli-Spal: 1-0

46′ p.t. Albiol (N)

Sassuolo-Torino: 1-1

55′ Belotti (T), 92′ Brignola (S)

Udinese-Frosinone: 1-1

32′ Mandragora (U), 61′ rig. Ciano (F)