Percassi: “Var? Non possiamo stare zitti!”. Gasperini: “Chiesa va punito”

L’Atalanta cade a Firenze e dopo i due pareggi contro Milan e Torino si ferma ancora: la vittoria manca dalla prima giornata contro il Frosinone, ma la rabbia di Gasperini è tutta per l’episodio che ha deciso la partita ovvero il rigore concesso da Valeri dopo il contrasto tra Toloi e Chiesa: “La partita – ha detto in conferenza stampa – è stata condizionata dall’episodio del rigore, su cui la Fiorentina ha costruito la vittoria. Peccato perché abbiamo fatto una bella partita e ci abbiamo provato fino in fondo. Litigio con Pioli? Mi dispiace, ho esagerato nei toni. Nel salutarsi gli ho detto che per me non era rigore a San Siro e nemmeno oggi. Se il rigore dato a Chiesa è un compensativo per quanto accaduto con l’Inter? Spero di no, sarebbe inconcepibile. È chiaramente una simulazione. Chiesa è un ottimo giocatore, il talento più bello della nostra nazionale. Che però esagera con questi comportamenti. Andrebbe punito per fargli capire che così non può andare avanti. Si tratta di un episodio di altri tempi – ha aggiunto Gasperini – di un calcio di anni e anni fa dove non c’erano Var e telecamere. Il mezzo tecnico può far vedere l’immagine nel miglior modo possibile. Però alla fine è il giudizio dell’arbitro che conta e da quello non si scappa”.

L’allenatore nerazzurro si sofferma poi anche sul periodo negativo dei suoi: “Crisi? In questo momento – ha concluso – realizziamo molto poco, questo è il punto un po’ più delicato per noi in questo momento. È un campionato strano per noi, nato sotto molte pressioni. Ma l’Atalanta deve uscire con orgoglio da partite del genere. Non dobbiamo farci venire la tremarella. Quando si gioca come oggi i risultati arrivano e si può presentare la possibilità di risalire”.

Ai microfoni di Sky Sport è intervenuto invece l’ad Luca Percassi: “Oggi è il minimo dover intervenire, l’episodio è molto grave. Gli arbitri possono sbagliare e finora non li abbiamo mai commentati. Dopo oggi però non si può stare zitti – ha sottolineato – perché questi sono episodi che lasciano l’amaro in bocca per come è andata la partita. Non capisco perché non si sia avuto il tempo di andare a consultare il Var per un episodio a dir poco evidente. Dispiace anche che questo avvenga in una settimana in cui tutta la Fiorentina ha preparato questa partita protestando per quello che era successo a San Siro. Ci siamo battuti perchè questo strumento fosse introdotto, ma se non viene utilizzato non sappiamo cosa fare”.

Son: “La leva? C’è chi la evita e poi si perde per strada: io no”

Una medaglia per evitare la leva militare e inseguire un sogno, i suoi piedi come unico mezzo per raggiungerlo.La storia di Son Heung Min), esterno 26enne del Tottenham, ha appassionati tutto il mondo del pallone. E, fortunatamente, si è conclusa con un lieto fine. Giochi Asiatici vinti dalla formazione under 23 sudcoreana ed esonero dal servizio di leva obbligatoria – prevista per tutti gli uomini asiatici e da concludersi entro i 28 anni – per tutti i componenti della rosa.

Ronaldo: “Puskas a Salah? Mio gol più bello. E complimenti a Modric”

Il portoghese, durante una diretta Instagram, ha parlato della Juventus e del suo ambientamento in Italia, ma anche della partita di domani con il Napoli e dei recenti premi assegnati a Salah e Modric

Sorridente e sereno. Disteso, nonostante Allegri lo faccia giocare sempre. Fin ad ora, per Cristiano Ronaldo, sono sette le presenze, tutte dal 1′. Tre i gol, due gli assist. Il campione portoghese si è concesso qualche minuto di intrattenimento con i propri tifosi sul suo profilo Instagram. Lo ha fatto con una diretta durante la quale ha parlato un po’ di tutto, dal suo ambientamento in Italia alla Juventus, passando per i premi vinti da Modric e per il Puskas consegnato a Salah. Ha parlato dalla sua camera d’albergo, dove la Juventus si ritrova in ritiro in attesa della sfida al Napoli.

Sono qui per voi, per ringraziarvi con qualche parola per il sostegno che mi date sempre – ha esordito CR7 – siete sempre al mio fianco, continuate a supportarmi perché siete importanti affinché io lavori sempre al meglio, per essere il numero 1: quello è l’obiettivo. Ora sto riposando, domani abbiamo una bella partita contro una grande squadra, vogliamo vincere. Un bacio e fino alla fine forza Juventus”. Idee chiare, dunque, per il portoghese, al suo vero primo big match domani sera, quando allo Stadium arriverà il Napoli. Per ora due i precedenti con gli azzurri, incontrati in Champions League. Altrettante le vittorie, zero i gol fatti: “La mia giocata preferita? Fare gol e far vincere la squadra!”. Più chiaro di così…

Torino mi piace, è una città bellissima. Domani? Una giornata importante” Ha detto in rigoroso italiano, segno di quanto l’inserimento nel mondo Juve e non solo stia procedendo per il meglio: “Vai a dormire!” Il commento di Douglas Costa. Lui ride e lo saluta, così come fa con Alex Sandro. Poi torna serio: “Il Puskas consegnato a Salah? Se lo è meritato, ha fatto davvero un bel gol. Certo, il mio era più bello – ha precisato ridendo – ma il calcio è così: a volte vinci e a volte perdi. E poi io ne ho già uno di Puskas nella mia bacheca”Ha risposto a chi, in questi giorni, ha insinuato il fatto che il portoghese non avesse preso bene la decisone di consegnare il premio per il gol più bello dell’anno all’attaccante del Liverpool.

E, a proposito di riconoscimenti, non manca anche un riferimento al suo ex compagno Modric: “Mi complimento con lui per il premio The Best“. Poi una chiosa sul campionato: “Serie A difficile, c’è molta qualità. Arrabbiato per i premi a Salah e Modric? Ciò che mi interessa è aver tenuto lo stesso livello per quindici anni consecutivi” 

L’attesa di Monza per Galliani e Berlusconi: entusiasmo e nostalgia

A poco meno di un giorno dalla firma che sancirà ufficialmente il passaggio della vecchia proprietà a Fininvest, siamo andati a Monza per capire qual è l’umore della gente e le aspettative per il nuovo Monza targato Berlusconi-Galliani

Un nuovo inizio. L’arrivo di Silvio Berlusconi e Adriano Galliani alla guida del Monza (società che ora milita in Serie C, girone B) è visto così dalla maggior parte dei cittadini brianzoli. Un’opportunità non solo per il club per crescere e arrivare ai vertici del calcio italiano, ma anche per la città che potrebbe trovare una nuova vita grazie all’ingresso in società di due miti della storia del nostro pallone.

Domani alle 13.00 all’Asso. Lombardia Berlusconi e Galliani apporranno la loro firma sul contratto che li vedrà rilevare il 100% del Monza.Rivoluzione? Sicuramente non in società. L’ex presidente e l’ex amministratore delegato del Milan puntano a investire e far diventare grande la società brianzola, ma chi in questi anni ha fatto il bene del club resterà al suo posto.

In città non si parla d’altro. Entrando in un bar, in un angolo a bere caffè e ‘ciciarare’ con il giornale in mano, non è difficile vedere qualcuno che parla del Monza e di Berlusconi. I pareri sono unanimi: un’opportunità per Monza. Tanti, poi, giurano che andranno sicuramente al Brianteo e vedere all’opera la nuova creatura dell’ex presidente del Milan. Entusiasmo contagiante. 
Talmente tanto che c’è anche chi li invita a mangiare nel proprio ristorante. Felicità (e un po’ di stupore) per due storiche figure del nostro calcio che hanno deciso di ripartire dal Monza.

Da chi tifa Milan a chi a San Siro ci andava per vedere l’Inter tutti la pensano allo stesso modo: con Berlusconi e Galliani si può sognare in grande e magari riabbracciare quella Serie B che manca dalla stagione 2000/01. Già perché nonostante da 18 anni i brianzoli non siano più riusciti ad andare oltre la Serie C, loro nel calcio dei grandi ci sono stati e anche per parecchi anni. 
A meno di un giorno dal passaggio ufficiale della società dalla ex proprietà a Fininvest l’attesa è davvero tanta… vedere per credere!

Piqué, assist (a un avversario) horror: il Barça crolla col Leganes

Un incredibile errore di Piqué spiana la strada alla rete di Óscar. Quella che condanna il Barcellona a una clamorosa sconfitta contro il Leganes

Già a guardare il risultato, si capisce che quella tra Leganes e Barcellonanon è stata una partita come tante altre. Una notte da sogno per la squadra allenata da Mauricio Pellegrino – capace di rimontare in due minuti (52’ e 53’) lo svantaggio iniziale – che conquista così il primo successo in questa stagione in Liga. Davide che batte Golia, storie che il calcio riesce ancora a regalare.

Il volto triste del Barcellona – ben oltre la sconfitta – ha i lineamenti di Gerard Piqué, protagonista in negativo di un errore davvero clamoroso che ha spianato la strada alla rete del 2-1 di Óscar.

Il difensore blaugrana sbarra in un primo momento la strada a un avversario ma, dall’interno della sua area di rigore, fornisce un incredibile assist proprio a Óscar che di prima intenzione non fallisce l’occasione della vita.

Un gol che condanna il Barcellona, che già nell’ultimo turno di Liga non era andato oltre il 2-2 al Camp Nou contro il Girona,. Un momento no per la formazione blaugrana, con Piqué – almeno per notte – protagonista in negativo. Una notte che i giocatori del Leganes difficilmente scorderanno mai.

Fiorentina, Pioli: “Giocato alla pari. Chiesa? Può crescere ancora”

L’allenatore della Fiorentina amareggiato per la sconfitta di San Siro: “Giocato alla pari, meritavamo altro risultato. E oleodotto decisioni arbitrali non sono state corrette”. Su Chiesa: “Può crescere ancora”

La sua Fiorentina è uscita sconfitta, ma a testa alta: “Volevo vedere un’altra prestazione rispetto a quella di Napoli e i ragazzi mi hanno accontentato”. Lo ha detto Stefano Pioli ai microfoni di Sky nel post partita di San Siro. 2-1 per l’Inter, 90′ belli da vedere, durante i quali i viola si sono imposti a tratti fino al gol del nuovo vantaggio segnato da D’Ambrosio: “Sono molto dispiaciuto, abbiamo giocato una grande partita contro un grande avversario. Abbiamo reagito al loro vantaggio, nella ripresa siamo entrati in campo con la consapevolezza di riprendere la partita. Abbiamo giocato alla pari e meritavamo un altro risultato. Peccato per il secondo gol, dove il nostro errore è chiaro”.

Fiero Pioli, ma anche amareggiato. Per il risultato e per le decisioni dell’arbitro, che non lo hanno convinto: “Il loro rigore? Sento dire che Vitor Hugo l’ha colpita con i polpastrelli… si tratta di un tocco del tutto impercettibile, non fa nulla per andare ad impattare il pallone. E’ una decisione arbitrale che contesto sempre, sia quando mi viene fischiata a favore sia quando mi viene fischiata contro. Non posso legare le mani ai miei difensori. Inoltre c’era la seconda ammonizione per Asamoah e poteva starci il rigore su Chiesa. Insomma, da quel punto di vista non siamo stati fortunati. Sono state decisioni non eque”

Una Fiorentina che ha giocato alla pari, eccezione fatta per i minuti successivi al nuovo vantaggio dell’Inter: “Chi ha giocato a pallone sa che la testa fa la differenza e prendere un gol così dopo che ci poteva stare un rigore per noi può averci colpito”. Chiosa finale su Chiesa, autore del momentaneo pareggio e protagonista di una grandissima partita: “Sta diventando un giocatore completo che legge meglio le situazioni. Anche stasera ha dimostrato il suo valore e sono convinto che la sua completa crescita ancora non l’abbia trovata: è un bel segnale perché ha dei mezzi tecnici e fisici importanti”.

Piatek, Mitrovic, Stuani: in Europa comandano i bomber ‘inattesi’

L’inizio di questa stagione ha visto i grandi marcatori protagonisti delle ultime stagioni partire non proprio al 100%. Ci sono le eccezioni, come Messi che guida la classifica ‘pichichi’ in Spagna e (in un certo senso) anche Cristiano Ronaldo, che con il gol a Frosinone si sta avvicinando alla testa della classifica dei bomber in Serie A. Una graduatoria che è al momento guidata da Piatek, certamente uno dei più inattesi capocannonieri di questo avvio di stagione.

Cinque reti segnate finora in quattro partite, a cui ne vanno aggiunte anche altre quattro contro il Lecce in Coppa Italia. Il polacco è solo un esempio del fatto che i grandi campionati europei sono al momento guidati dai cannonieri “inattesi”; in Spagna, ad esempio, insieme a Messi c’è l’ex Reggina Stuani, fresco di gol proprio contro il Barcellona e già giustiziere del Real Madrid nelle giornate passate. Cinque gol a testa per questi tre protagonisti, gli stessi di Mitrovic – che ha segnato con il suo Fulham anche sabato scorso raggiungendo così Hazard in cima alla classifica dei marcatori della Premier League.

Il belga è rimasto fermo con il suo Chelsea nell’ultima partita giocata, i due si trovano al momento davanti a nomi come Aguero, Lukaku, Mané ma anche Salah, non brillantissimo in questo inizio di Premier. Per quanto riguarda poi la Ligue 1, in cima alla classifica dei goleador non ci sono né Neymar né Mbappé ma Florian Thauvin del Marsiglia, già a quota sei. L’attaccante ha iniziato il nuovo anno come aveva finito il precedente e tra le sue ‘vittime’ in questo inizio di stagione ci sono già Lione, Monaco, Tolosa, Nîmes e (due volte) Guingamp.

Lewandowski in Bundesliga? Fermo a quota tre, davanti a lui c’è Duda dell’Hertha Berlino, una delle grandi rivelazioni di questo inizio di campionato tedesco. Il centrocampista slovacco sta avendo un ottimo impatto anche in fase offensiva, tanto che due dei quattro gol segnati finora sono arrivati su punizione. In Eredivisie non è Huntelaar il primo della lista ma comunque autore di sei gol con il suo Ajax. A guidare la classifica cannonieri troviamo El Khayati dell’ADO Den Haag e Peterson dell’Heracles, entrambi a quota sette.

E mentre la cima della classifica del campionato spesso non riserva sorprese, quella dei marcatori regala protagonisti nuovi, spesso inattesi, che vogliono continuare a stupire dopo un buonissimo inizio di campionato in fase realizzativa.

Lazio, doppietta e rinnovo per Immobile: “A breve l’annuncio”

Ciro Immobile torna al gol: doppietta al Genoa e rinnovo festeggiato a modo suo. E’ lo stesso attaccante della Lazio ad ammettere che ormai è tutto fatto: “A breve ci sarà l’annuncio. Sono contento, ho detto grazie al presidente, al direttore e ai mei procuratori. Sono orgoglioso di far parte ancora una volta e per un altro anno di questa famiglia gloriosa”.

Tornando alla partita, Immobile aggiunge: “Quella di oggi è stata la vittoria più convincente delle ultime 4 consecutive, no nera facile perché il Genoa è una buona squadra. Ma noi siamo entrati in campo con la mentalità giusta per sbloccare subito il risultato: si trattava di un match fondamentale per la Lazio, perché finora non eravamo riusciti a brillare a modo nostro”.

E sulla “strana” coppia Caicedo-Immobile, l’attaccante italiano conclude: “Ci completiamo, siamo diversi. Poi è Inzaghi che chiaramente deve fare delle scelte; l’intesa che ho con Luis Alberto è perfetta perché giochiamo più partite insieme, ma oggi Caicedo è stato straordinario come del resto giovedì in Europa League”.

Serie B, i risultati delle gare del pomeriggio

Sei partite giocate nel pomeriggio sui campi di Serie B, rotonda vittoria del Palermo di Tedino che ha sconfitto il Perugia di Nesta in casa. Torna al gol Nestorovski mentre cade il Cittadella di Venturato (costretto a giocare in 10 dopo l’espulsione di Panico) in casa dello Spezia. Decide una rete di Crimi con la formazione ligure che vince così 1-0. Ok il Verona di Grosso e anche il Pescara. Pareggio all’esordio per Corini con il Brescia, il Lecceribalta lo svantaggio e batte il Venezia.

Questi i risultati e i marcatori delle gare iniziate alle 15; alle 18 Cosenza-Livorno.

Carpi-Brescia 1-1
13’ aut. Frascatane (B), 28’ Arrighini (C)

Crotone-Verona 1-2 
14’ Henderson (V), 57’ Colombario (V), 85’ Firenze (C)

Lecce-Venezia 2-1
60’ Di Mariano (V), 73’ e 91′ Palombi (L)

Palermo-Perugia 4-1
14’ Bellusci (PA), 18’ e 68’ rig. Nestorovski (PA), 58’ Trajkovski (PA), 79’ Dragomir (PE)

Pescara-Foggia 1-0
73’ Gravillon

Spezia-Cittadella 1-0
48’ Crimi 

Sampdoria, Giampaolo: “Quagliarella? Non si deve scusare”

L’Inter la Champions League, la Sampdoria la partita con la Fiorentina. Poco tempo per riposare, il tour de force continua. Anche in casa blucerchiata, con la squadra di Giampaolo in cerca di conferme dopo l’avvio positivo: “Bisogna recuperare energie perché la gara di domani è molto impegnativa, tra virgolette è un appuntamento al buio e poi vedremo che succede accendendo la luce”.

Ha analizzato così Giampaolo in conferenza stampa la sfida con l’Inter: “I nerazzurri hanno avuto un giorno in più per recuperare dopo la Champions League, ma noi dovremo provare a fare una grande partita. Praet sta bene ed è a disposizione. Giocare contro un avversario forte è meglio da un punto di vista mentale, perché il livello di attenzione sale automaticamente. Non dimenticherei l’apporto che arriverà dal nostro pubblico, che può fare sempre la differenza a nostro favore.

Lo sfogo di Quagliarella dopo la sostituzione? Quagliarella non si deve scusare, non è questione di scuse: l’importante è chiarirsi sempre e questo è già stato fatto. Non alleno solo un calciatore, ma venticinque: lo dico spesso: la Sampdoria è al di sopra di tutto e di tutti, il gruppo viene sempre prima del singolo. La squadra di Spalletti è molto forte: ha numeri importanti, è destinata a prendere la via giusta, il cammino giusto. Dubito che una squadra costruita per vincere, per competere, possa patire pressioni psicologiche. Noi per fare bene dobbiamo fare una gara di altissima intensità.

Ieri e oggi proveremo a recuperare le energie per provare a fare la partita perfetta, la gara la prepareremo solo in video, non abbiamo tempo per fare qualcosa sul campo. Dobbiamo pedalare e parecchio, senza dimenticare come andò la scorsa stagione: eravamo in un buon momento ma non entrammo neppure il campo. Ora si affrontano due squadre diverse. Formazione? Qualche dubbio ce l’ho, siamo in alto mare: aspetto l’allenamento di oggi e anche quello di domani per capire chi giocherà.

Dobbiamo pedalare e parecchio, senza dimenticare come andò la scorsa stagione: eravamo in un buon momento ma non entrammo neppure in campo. Ora si affrontano due squadre diverse. Caprari? Ha numeri, qualità, ha bisogno di continuità: spero di potergliela dare ma solitamente i nostri attaccanti giocano tutti, le chance non mancheranno”.