L’esordio di Usain Bolt nel calcio professionistico

L’inizio di una nuova vita, per Usain Bolt. Il sogno è diventato realtà: dopo aver battuto record su record su pista, l’atleta ha voluto cominciare il suo percorso di calciatore e oggi ha esordito con i Central Coast Mariners, squadra di prima divisione australiana, nel corso di un’amichevole precampionato contro una formazione di dilettanti. Entrato a circa venti minuti dalla fine della partita, con il risultato ampiamente al sicuro, ha provato un paio di volte la conclusione senza trovare la rete giocando da esterno sinistro.

La sfida, che normalmente non avrebbe mosso grandi masse di pubblico, ha visto 10 mila persone ad assistere dal vivo ed è stata trasmessa in oltre 60 paesi. Bolt ha scelto la maglia numero 95, che richiama il 9’’58 con cui ha stabilito il record dei 100 metri. “È stato bello, proprio come me lo aspettavo. La folla mi ha motivato molto. Penso che la mia condizione fisica sia migliorata rispetto alla prima settimana in cui sono arrivato. Sono molto grato ai Mariners per avermi dato una chance. Ora sto provando ad abituarmi a tutto questo, a stare in gruppo. È un momento meraviglioso, stare sul campo e giocare a calcio da professionista. I giocatori mi hanno accettato sul serio, dandomi suggerimenti durante gli allenamenti e incoraggiandomi a dare il massimo” ha detto al termine della gara a Fox Sports.

Borriello, visite in corso con l’UD Ibiza: i dettagli del contratto

L’attaccante napoletano firmerà un accordo di un anno con opzioni varie in caso di promozione. Ricco bonus per gol e la possibilità di portare sponsor, oltre al 5% della società: l’obiettivo è diventare uomo immagine del club

L’avventura di Borriello all’UD Ibiza sta per iniziare. L’attaccante napoletano, infatti, sta svolgendo le visite mediche proprio in questi minuti. La firma del contratto è prevista per domenica, con tutti i dettagli dell’accordo che sono stati curati da Willy Stendardo e dall’Avvocato Antonello Natale. Si tratta di un accordo di un anno con opzioni varie in caso di promozione.

L’avventura di Borriello all’UD Ibiza sta per iniziare. L’attaccante napoletano, infatti, sta svolgendo le visite mediche proprio in questi minuti. La firma del contratto è prevista per domenica, con tutti i dettagli dell’accordo che sono stati curati da Willy Stendardo e dall’Avvocato Antonello Natale. Si tratta di un accordo di un anno con opzioni varie in caso di promozione.

L’avventura di Borriello all’UD Ibiza sta per iniziare. L’attaccante napoletano, infatti, sta svolgendo le visite mediche proprio in questi minuti. La firma del contratto è prevista per domenica, con tutti i dettagli dell’accordo che sono stati curati da Willy Stendardo e dall’Avvocato Antonello Natale. Si tratta di un accordo di un anno con opzioni varie in caso di promozione.

Da sottolineare anche che l’ex attaccante della Spal, 17 presenze stagionali l’anno scorso, prenderà il 5% della società e vari bonus importanti a gol. Inoltre avrà la possibilità di portare sponsor in modo da diventare, in futuro, sempre più l’ uomo immagine del club sia dentro che fuori dal campo

“Ho rifiutato offerte da club di A e di B -ha detto in un’intervista pubblicata questa mattina del Corriere della Sera sono pronto a fare la storia di questa squadra”. Borriello-Ibiza, una nuova battaglia che sta per cominciare.

Kevin Strootman è ufficialmente un giocatore del Marsiglia

Operazione da 25 milioni più 3 di bonus

L’Olympique Marsiglia ufficializza l’acquisto di Kevin Strootman. Il club francese, tramite un comunicato pubblicato sul proprio sito internet, ha annunciato infatti l’arrivo dell’ex PSV: l’olandese dopo cinque stagioni lascia la Roma e si trasferisce alla corte di Garcia, suo ex allenatore proprio con i giallorossi. Con lui Strootman era diventata “la lavatrice”, termine coniato proprio dal francese, disputando una delle sue migliori stagioni, prima degli infortuni al ginocchio che ne hanno interrotto più volte la crescita.

Ecco anche il comunicato della Roma, con le cifre dell’affare:

“L’AS Roma comunica di aver ceduto a titolo definitivo all’Olympique di Marsiglia i diritti alle prestazioni sportive di Kevin Strootman.

Il centrocampista olandese passa al club francese a fronte di un corrispettivo fisso di 25 milioni.

Inoltre, in caso di futuro trasferimento del calciatore, e al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi, il club francese riconoscerà alla Roma degli ulteriori importi variabili, fino ad un massimo di 3 milioni di euro.

Strootman, arrivato alla Roma nell’estate del 2013, ha disputato 130 partite con la maglia giallorossa, realizzato 13 reti.

Il Club augura a Kevin le migliori fortune per il futuro”.

Thiago Motta: “Voglio essere un esempio per i miei ragazzi”

Una carriera spettacolare sia con la maglia del Psg che con quella del Barcellona e dell’Inter, tra le altre. Tanti trofei, 25, e qualche cartellino giallo di troppo complice una grinta e una voglia, in campo, non comuni. Ora la nuova vita di Thiago Motta è ancora al Psg come allenatore dell’U19 del club. Ha appeso gli scarpini al chiodo, ma al calcio non ha detto basta. Intervistato da Le Parisien ha raccontato la sua prima volta ufficiale da allenatore che è coincisa con la vittoria per 4-0 del suo Psg sul Saran.

“Che tipo di gioco voglio proporre? È un gioco collettivo. Voglio che la palla circoli molto, bisogna far muovere gli avversari e rispettare gli spazi. Quando abbiamo la palla, chiedo al mio portiere di essere il primo attaccante e al mio attaccante di essere il primo difensore quando non ce l’abbiamo. Non è uno stile di gioco tanto diverso dal mio da giocatore.

Assomiglia allo stile di Laurent Blanc? Sì è vero. Lui è stato molto importante per me, con lui mi trovavo a mio agio, i suoi metodi d’allenamento mi impressionarono molto. Sono tranquillo in panchina? Dipende dal momento, posso urlare o posso anche fare il tifo. Dipende molto dalla disponibilità dei miei ragazzi, per ora con loro mi trovo bene anche se nel pre campionato mi sono fatto espellere, tendenzialmente sono molto calmo in panchina… non so cosa sia successo con l’arbitro. Ho un sacco di carattere e se ci sono cose che non mi piacciono, le dico. Spero che sia la prima e l’ultima volta. Oggi, devo essere un esempio per questi ragazzi.

Chiedo loro di non parlare con l’arbitro o l’avversario e di preoccuparsi solo di giocare a calcio. E l’allenatore deve anche concentrarsi sulla sua funzione. In quel caso ho trasceso, ho sbagliato. Mi manca il campo? No, sono contento così. Quando partecipo agli esercizi e all’allenamento con i miei giocatori è solo per fargli vedere quello che voglio da loro. Quanto starò qui? Ora mi godo il momento, non lo so. Ora sono al 200% concentrato qui”.

Atalanta, Gasperini: “Risultato che lascia un po’ d’amaro”

Uno splendido primo tempo, nonostante una formazione nella quale mancavano molti titolari, un secondo tempo più di sofferenza anche grazie al ritorno della Roma: l’Atalanta esce dall’Olimpico con un punto, ma anche con tante certezze in vista del ritorno di Europa League contro il Copenaghen. Gian Piero Gasperini ha commentato così il match ai microfonidi Sky Sport: “Alla fine portiamo a casa un 3-3 che ci lascia un po’ di amaro. Abbiamo avuto la concreta possibilità di vincere, ci siamo andati molto vicino. Cosa ci è mancato? Siamo stati molto bravi in tutte le situazioni, ci è mancato un po’ di rodaggio dietro, abbiamo aperto dei buchi centralmente dietro al gol di Florenzi che ha ridato speranze alla Roma, che comunque mette dentro giocatori importanti. Nel finale avevamo gli spazi per tornare a vincere la partita e forse se avessi avuto ancora un cambio in attacco l’avremmo fatto. Rimpianto per essermi giocato i cambi? No, perché erano una necessità, avevo bisogno di De Roon per la sua grande fisicità da opporre a Nzonzi e in generale di risistemare centrocampo e difesa”.

La testa adesso è all’impegno in Danimarca: “Per me e per noi è fondamentale andare in Europa, per la nostra gente. Farei qualunque cosa per qualificarmi, è un traguardo importantissimo, la cosa a cui tengo di più”. Infine, Gasperini risponde anche ad una domanda su quanto il suo calcio sia applicabile in una grande squadra: “Non so se mi sono evoluto, l’idea di calcio è sempre quella, però cambiamo noi con le nostre esperienze e anche gli avversari. Negli anni tatticamente e per modo di giocare ci sono squadre diverse,quindi si fanno anche degli accorgimenti e cambiamenti. Devo dire che ho avuto la fortuna di allenare grandissimi giocatori, è vero che non ho mai allenato un grande club, perché l’Inter in quel momento non valeva le grandi squadre”.

Ausilio: “Joao Mario? Nessuno l’ha messo alla porta. E’ contento qui”

“Siamo contenti di aver allestito una squadra competitiva”.

A pochi minuti dal fischio d’inizio di Inter-Torino, Piero Ausilio è intervenuto ai microfoni di Sky ed è tornato sul mercato estivo nerazzurro e sul ko contro il Sassuolo alla prima stagionale: “La sconfitta di domenica scorsa è stato un infortunio, ci può stare alla prima giornata, ma non viene messa in discussione l’ambizione e la qualità della squadra e della società”.

Spazio poi a qualche considerazione sul futuro di Joao Mario: “Non dipende da noi. Noi pensiamo che ci sia anche spazio per lui, nessuno l’ha messo alla porta.

Sono arrivate offerte al ragazzo che avrebbe gradito con un bel progetto per giocare magari con più continuità. Ma è contento qui, è dentro il gruppo ed allineato agli obiettivi della squadra.

Modric? Parliamo della partita… Noi siamo contenti della squadra che è stata fatta, abbiamo cercato di portare dentro quello che ci mancava i termini di esperienze ed imprevedibilità. Penso che oggi la squadra sia completa”.

Serie A, i risultati delle partite di oggi

Sette partite, tanti gol e la seconda giornata di Serie A che, oramai, è quasi giunta al termine. Roma-Atalanta, in programma domani sera, chiuderà il secondo turno del campionato, che ha visto oggi scendere in campo quattordici squadre: SPAL-Parma l’anticipo delle 18, poi le altre.

Ecco tutti i risultati:

SPAL-PARMA 1-0 (Antenucci 49′)

CAGLIARI-SASSUOLO 2-2 (Pavoletti 10′, 73′; Berardi 53′, Boateng 99′)

FIORENTINA-CHIEVO 6-1 (Milenkovic 8′, Gerson 42′, Benassi 49′, 90′, Chiesa 71′, Simeone 93′; Tomovic 76′)

FROSINONE-BOLOGNA 0-0

GENOA-EMPOLI 2-1 (Piatek 6′, Kouame 18′; Mraz 95′)

INTER-TORINO 2-2 (Perisic 6′, De Vrij 32′; Belotti 55′, Meite 68′)

UDINESE-SAMPDORIA 1-0 (De Paul 9′)

Torino, Mazzarri: “Belotti al top, vogliamo mettere in difficoltà l’Inter”

Rialzare la testa dopo la sconfitta interna dell’esordio contro la Roma e provare subito a fare punti: questo l’obiettivo del Torino, che domenica sera affronta l’Inter a San Siro nella seconda giornata di Serie A. Una gara da affrontare con il giusto spirito quella contro gli uomini di Spalletti per i granata, come annunciato in conferenza stampa da Walter Mazzarri.

“Quello che la mia squadra deve fare – ha detto l’allenatore del Torino – è ripartire dall’atteggiamento e dalla mentalità visti nel secondo tempo della gara contro la Roma. Se continueremo a giocare in quel modo, perderemo poche partite. L’Inter è una squadra forte guidata da un allenatore preparato, ma noi dovremo fare la nostra partita e metterli in difficoltà“.

Mazzarri si è poi soffermato su alcuni singoli, a partire da Andrea Belotti: “Nella passata stagione si è dovuto fermare tante volte per gli infortuni – ha spiegato Mazzarri -, ma adesso è tornato il Belotti a tutto campo che conoscevo. Se farà anche gol dipenderà dalla squadra e dagli episodi. Zaza, invece, può fare bene anche da seconda punta, ho questa sensazione. Iago Falque? Non è detto che non sarà titolare, di certo io non guardo in faccia nessuno e mando in campo chi sta meglio e può rendere di più”.

Risate, balli e “Despacito”. Milan, Higuain show prima del San Paolo

L’attaccante argentino non si è sottratto al rito di iniziazione ai quali si sottopongono i nuovi acquisti e ha intonato “Despacito”. proprio dalla sua Napoli, che affronterà domani nella serata del San Paolo

Manca sempre meno all’inizio della nuova stagione per il Milan di Gattuso, che esordirà domani a Napoli.Dopo il rinvio  della partita contro il Genoa della settimana scorsa, i rossoneri faranno infatti visita ad Ancelotti al San Paolo. Il vecchio stadio di Higuain, che ci tornerà nuovamente da avversario, nella speranza di poter confermare quel trend positivo che lo ha visto praticamente sempre in gol all’ombra del Vesuvio con la maglia della Juventus.

Se lo augurano i compagni, che si aggrapperanno ai suoi gol. Lui, intanto, si avvicina all’appuntamento con grande serenità e gioia. Almeno questa è la sensazione che si ha nell’osservare l’argentino direttamente dal ritiro del Milan. Come già successo a tutti nuovi acquisti, anche il Pipita ha dovuto fare i conti con il rito di iniziazione al quale sono sottoposti i volti nuovi dello spogliatoio. Sì, ha dovuto cantare.

Higuain, ovviamente, non si è voluto sottrarre alla sfida. Ha preso una sedia, ci è salito sopra e, da buon sudamericano, ha cominciato ad intonare Despacito, il tormentone di Fonsi e Daddy Yankee. Il tutto ripreso dai cellulari di Castillejo e José Mauri, che non hanno perso tempo nel postare il video e le immagini sulle proprie pagine Instagram. In attesa di far cantare i piedi, il bomber argentino si accontenta della voce.